SUZZARA – Si è tenuta venerdì 6 marzo scorso, presso il centro sociale Città di Suzzara, l’assemblea annuale dell’Auser, un momento cruciale per tracciare il bilancio di un’annata definita “estremamente soddisfacente”. Il presidente Fabio Carlini ha presentato i dati alla presenza del sindaco Alessandro Guastalli, di monsignor Paolo Gibelli e della presidente provinciale Auser Mara Fiorini.
L’associazione gode di ottima salute: nel 2025 gli iscritti sono saliti a 697 (erano 645 l’anno precedente) e la campagna tesseramento 2026 ha già superato quota 650. Nonostante un leggero disavanzo tecnico di circa 1.000 euro, la gestione amministrativa si conferma solida, permettendo l’erogazione di una vasta gamma di servizi alla comunità.
Il resoconto del 2025 spazia su molteplici fronti:
- Cultura e Turismo: Numerose le visite guidate (Palazzo Ducale, Palazzo Te, Castello di Torrechiara, Brescello e Gualtieri). Successo straordinario per il turismo sociale, con 140 soci in Sardegna e viaggi in Marocco, Langhe e Umbria.
- Servizi alla Persona: Resta fondamentale il Trasporto Protetto in convenzione con il Centro Diurno Disabili, garantito da 12 autisti volontari. Attiva anche la convenzione con Asp Socialis per il Filo d’Argento, sportello di ascolto per persone in difficoltà.
- Corsi e Aggregazione: Dal “Caffè Filos” al Piazzalunga ai corsi gratuiti di inglese e francese, fino alla ginnastica, allo yoga e ai balli di gruppo. Sempre attivo il gruppo cucito coordinato da Santina Ferro.
Grande successo per la gestione estiva dei Giardini “A. Verona”, diventati punto di riferimento con il ballo del giovedì, lo gnocco della domenica e l’innovativo “aperitivo del venerdì”. La struttura ha ospitato anche saggi di danza, cori e commedie dialettali, confermandosi polmone sociale della città.
Nonostante l’arrivo di nuove leve, il presidente Carlini ha lanciato un accorato appello: “Abbiamo assoluta necessità di ulteriori volontari per la gestione complessiva dei giardini e dei servizi. Essere soci Auser non significa solo avere una tessera, ma trovare la propria modalità di partecipazione a favore della comunità”.

















