Barilla, sciopero di 8 ore: si ferma anche lo stabilimento di Castiglione delle Stiviere

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – C’è anche lo stabilimento Barilla di Castiglione delle Stiviere tra quelli coinvolti oggi nella mobilitazione sindacale che interessa il Gruppo a livello nazionale. La giornata di sciopero, della durata di otto ore, rappresenta la prima iniziativa concreta del pacchetto di 16 ore proclamato da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila per protestare contro le decisioni aziendali e chiedere la riapertura di un confronto con le organizzazioni sindacali.

La mobilitazione arriva dopo un nuovo incontro tra il Coordinamento nazionale delle rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) Barilla e le segreterie nazionali delle tre sigle, conclusosi senza quei segnali di apertura che i rappresentanti dei lavoratori si aspettavano. Secondo quanto riferito dai sindacati, l’azienda starebbe proseguendo nel piano annunciato a metà settembre, senza accogliere le richieste avanzate dai lavoratori nelle assemblee. Il nodo principale della trattativa riguarda la possibile cessione dello stabilimento di Marcianise e dei due mulini di Castelplanio e Altamura. Secondo quanto riportato dalle organizzazioni sindacali, nei prossimi giorni l’azienda potrebbe avviare le procedure per dare seguito alle cessioni.

Una prospettiva che preoccupa i rappresentanti dei lavoratori, secondo cui eventuali decisioni assunte senza un preventivo confronto rischierebbero di compromettere ulteriormente le relazioni industriali e di alimentare l’incertezza sul futuro delle persone coinvolte. Fai Cisl, Flai Cgil e Uila chiedono quindi a Barilla di rivedere le proprie posizioni e di ripristinare un sistema di relazioni sindacali fondato sul dialogo, affinché le scelte che incidono sull’organizzazione del lavoro e sull’occupazione non vengano prese unilateralmente.

Le organizzazioni sindacali hanno confermato lo stato di agitazione e annunciato un pacchetto complessivo di 16 ore di sciopero in tutto il Gruppo, di cui le prime otto previste per oggi. La mobilitazione proseguirà dunque in attesa di eventuali sviluppi della trattativa e di segnali concreti da parte dell’azienda. Per i sindacati, la richiesta resta quella di riaprire il confronto e di individuare soluzioni condivise, tutelando le lavoratrici e i lavoratori e il futuro degli stabilimenti interessati dalla vertenza.