RIVALTA SUL MINCIO (RODIGO) – Nell’ultima giornata della Festa dell’Unità di Rivalta sul Mincio, oggi pomeriggio è intervenuto il presidente del Pd ed europarlamentare Stefano Bonaccini, in questi giorni al centro delle polemiche per le sue analisi politiche sullo spostamento di una parte dei ceti popolari e dei lavoratori verso la destra.
Un elettorato, questo, che secondo il ragionamento di Bonaccini “ha studiato poco”, vive nelle aree periferiche e interne e si trova in condizioni economiche peggiori. Bonaccini, introdotto dal segretario del Circolo Pd Luca Villagrossi e da Nicolò Agosta del Pd provinciale, ha sostenuto che il problema stia nella difficoltà della sinistra di rappresentare questi gruppi sociali e nella necessità, sempre secondo il leader democratico, di tornare a occuparsi di lavoro, diritti sociali, scuola e sanità.
“Si sono scomodati perfino Meloni, Tajani, Vannacci e altri – ha affermato Bonaccini – per avere detto una banalità. Sarebbe meglio che la premier impiegasse il suo tempo per attuare misure serie contro il caro carburanti”.
La premier Giorgia Meloni aveva reagito accusando Bonaccini di sostenere che milioni di elettori di destra siano ignoranti, poco consapevoli o da “rieducare”. A sua volta, Bonaccini ha replicato spiegando che le sue parole sarebbero state estrapolate da un ragionamento più ampio: il suo intento, ha chiarito, era spiegare perché la sinistra abbia perso consenso tra lavoratori, ceti medi e fasce economicamente più fragili, non insultare chi vota a destra.
La domanda che resta sullo sfondo è dunque una: perché una parte delle classi popolari non vota più a sinistra? L’intenzione di Bonaccini era quella di proporre una diagnosi sociologica della crisi elettorale della sinistra. I suoi avversari politici, così come ribadito oggi, hanno invece letto nelle sue parole un atteggiamento elitario nei confronti degli elettori di destra. Da qui è nato il caso politico degli ultimi giorni.
Bonaccini ha poi spaziato sugli altri temi politici del momento, proponendo di non parlare per qualche mese di primarie e di concentrarsi invece sulla costruzione di un programma chiaro e semplice del centrosinistra, con l’obiettivo di battere il centrodestra alle elezioni politiche del prossimo anno.
La Festa dell’Unità di Rivalta è stata resa possibile dal lavoro di decine di volontari del circolo Pd locale, insieme agli attivisti della Federazione provinciale del Pd di Mantova e ad altri volontari provenienti dai circoli di Castellucchio, Borgo Virgilio, Curtatone e Rodigo.
La sei giorni di Rivalta è stata dedicata al progetto “Costruiamo gentilezza”, nato per promuovere una comunità accogliente, inclusiva e attenta alle persone, nel segno dei valori umani che hanno caratterizzato la vita del volontario recentemente scomparso Ildebrando Parmiggiani. Proprio per questo, ogni sera è stato aperto il gazebo “Costruiamo gentilezza”, uno spazio rivolto ai bambini con laboratori creativi, attività educative e iniziative dedicate alle famiglie. Al termine dell’intervento di Bonaccini è stata inoltre inaugurata la panchina della gentilezza.
Fiorenzo Cariola















