Bondeno, distretto italiano ceramiche in crisi. Ferrari (Polis): “Ma la ripresa arriverà”

BONDENO (GONZAGA) – È stato raggiunto lunedì 9 scorso, un accordo tra Ministero dell’Industria, Api e le organizzazioni sindacali Femca Cisl e Uilca Uil per prorogare il Contratto di Solidarietà fino al 31 dicembre 2026. Una misura necessaria per sostenere un comparto, quello ceramico, che sta attraversando una delle fasi più difficili degli ultimi decenni. La crisi coinvolge anche la Polis Spa di Bondeno, realtà da 200 dipendenti tra operai e impiegati e circa 100 addetti negli showroom distribuiti tra Nord e Centro Italia.

Silvio Ferrari, presidente Polis Spa

A fare il punto è il presidente Silvio Ferrari, che non nasconde la gravità del momento: «La crisi del settore ceramico non avrà una soluzione a breve. La considero paragonabile a quella del 2008. Anche i sindacati, nell’incontro di lunedì, hanno riconosciuto che il comparto è in forte sofferenza: pochissimi stabilimenti stanno producendo a pieno ritmo».

Ferrari sottolinea come gli investimenti fatti dalle aziende negli ultimi anni stiano oggi pesando: «Abbiamo macchinari nuovi, ma lavoriamo con il freno a mano tirato. La pianificazione finanziaria è costruita su una produzione al 100%, mentre oggi siamo ben lontani da quei livelli».

Nonostante ciò, il presidente invita a non perdere fiducia: «Nei miei cinquant’anni in Polis – dal 1976 a oggi – ho visto diverse crisi strutturali. E tutte, prima o poi, hanno lasciato spazio a una ripresa. Non è ottimismo personale, ma un dato che emerge dalle statistiche».

Mercati in sofferenza, ma l’Italia tiene meglio di altri Paesi

Ferrari evidenzia come il calo delle vendite sia generalizzato in Europa: «In Italia abbiamo registrato un calo, ma inferiore rispetto a Francia e Germania, dove c’è una recessione senza precedenti. Tra 2024 e 2025 il mercato tedesco ha segnato un -40%».

Le strategie di Polis: nuove sale mostra e ampliamento dell’offerta

Nonostante la crisi, Polis continua a investire sulla rete commerciale: «Stiamo aprendo nuove sale mostra. A fine marzo inaugureremo quella di Conegliano Veneto (Treviso), ad aprile quella di Pesaro. Cerchiamo spazi da 600-700 metri quadrati, con buona visibilità. In particolare stiamo valutando un’area a Desenzano (Brescia)».

Ferrari ricorda che, nelle ristrutturazioni, «il bagno è il settore che traina di più» e che Polis punta a offrire un servizio completo: «Dalle piastrelle alle colle, fino alla rubinetteria».

«La capacità produttiva potrebbe saturarsi in pochi mesi»

Alla domanda su quali mercati possano offrire nuovi sbocchi, Ferrari risponde con pragmatismo: «Se si aprissero mercati importanti, la capacità produttiva – oggi inespressa – potrebbe saturarsi in pochi mesi. Il comparto produce 385 milioni di metri quadrati di piastrelle, ma la capacità reale è il doppio. Noi, come Polis, produciamo 4 milioni di metri quadrati».

Innovazione e prodotti antibatterici

Polis ha sviluppato anche una piastrella antibatterica che elimina il 98% dei batteri, con un costo vicino a quello dei prodotti tradizionali. «È una tecnologia che funziona – osserva Ferrari – ma alcuni costruttori hanno ancora qualche riserva. La nostra forza, comunque, restano le collezioni dedicate, che continuano a ottenere ottimi riscontri sui mercati».