Borgo Virgilio, giro di vite sulle raccolte di indumenti e alimenti a scopo benefico

OSF opera san francesco, centro raccolta di via Vallazze

BORGO VIRGILO – Giro di vite sulle raccolte di indumenti e generi alimentari a scopo benefico, per tutelare i cittadini e le associazioni di volontariato in regola.
Il sindaco di Borgo Virgilio Francesco Aporti ha deciso di normare, secondo appositi articoli del regolamento comunale di polizia urbana, le attività di reperimento di beni materiali e alimentari da parte del terzo settore. Il preciso scopo è quello di disincentivare chi intraprende queste iniziative solidali senza avere i titoli per farlo e quindi senza la garanzia per i cittadini che partecipano che i prodotti vengano effettivamente donati a chi ne ha bisogno. La polizia locale farà degli appositi controlli sul territorio.

“Vogliamo che le raccolte benefiche siano effettivamente tali ed in regola – dichiara Aporti – Con la certezza che i beni donati dai cittadini arrivino a chi è in difficoltà e non abbiano altre destinazioni. È quindi stata normativamente disciplinata l’attività di raccolta di indumenti, stracci, carta, cibi ed altri prodotti a scopo benefico ed umanitario da parte delle organizzazioni appartenenti al volontariato, enti benefici e associazioni su aree pubbliche e nei pressi delle attività commerciali del territorio comunale. Tra gli obblighi – prosegue il sindaco – si evidenzia quello della comunicazione preventiva per iscritto o a mezzo pec, in via anticipata e senza ritardo, indicando la data, le modalità, la tipologia, la finalità della raccolta nonché il luogo dove la stessa verrà svolta”.

Chi svolge l’attività di raccolta dei beni deve essere obbligatoriamente in possesso della delega in originale firmata dal responsabile dell’organizzazione promotrice, mentre tutte le persone (volontari) coinvolte nella raccolta devono avere documenti di riconoscimento e tessera di riconoscimento a firma del presidente dell’associazione e/o dell’organizzazione di volontariato che rappresentano e poter mostrare il decreto di riconoscimento dell’organizzazione.

Se gli obblighi normativi non verranno rispettati, potrà scattare la sanzione amministrativa di 100 euro, con cessazione immediata dell’attività.
Si riportano i punti dell’articolo 32: Raccolta di indumenti, stracci, carta ed altro da parte di Associazioni o Enti Benefici:

1. La raccolta di materiali (indumenti, stracci, carta e similari ) effettuata a scopo benefico ed umanitario su aree pubbliche può essere svolta esclusivamente da organizzazioni appartenenti al volontariato o all’associazionismo. Le organizzazioni appartenenti al volontariato o all’associazionismo devono comunicare al Comune per iscritto o a mezzo pec, in via anticipata e senza ritardo, la data, le modalità, le finalità dell’iniziativa nonché il luogo dove verrà svolta l’attività di raccolta del materiale descritto nel comma precedente.

2. Qualora la raccolta sia affidata dalle suddette organizzazioni a privati, questi ultimi devono essere in possesso della delega in originale, firmata dal responsabile dell’organizzazione promotrice.

3. Chi effettua la raccolta deve essere munito, oltre che dei validi documenti personali di riconoscimento, anche di tessera di riconoscimento firmata dal presidente dell’organizzazione, nonché di copia conforme all’originale del decreto di riconoscimento dell’organizzazione o documento equipollente.

4. La violazione alle disposizioni dei commi precedenti comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria di € 100,00 e l’obbligo della cessazione dell’attività.