Castel Goffredo: un fine settimana di cultura con l’Associazione Giuseppe Acerbi

CASTEL GOFFREDO – Sarà un fine settimana all’insegna della cultura quello promosso dall’Associazione Giuseppe Acerbi, con due appuntamenti di grande interesse ospitati nella sede del Comune.

Venerdì 28 novembre – ore 20.30

La serata sarà dedicata al tema dei sacrari militari, luoghi spesso dimenticati ma che restano simbolo tangibile degli effetti della guerra. A partire dal libro di Franco Morbini, giovane scrittore castellano, L’epopea di un ardito, verranno ripercorse le vicende di un bersagliere d’assalto impegnato sui fronti d’oriente durante la Grande Guerra.

Un fronte poco conosciuto, ma segnato da migliaia di caduti italiani: basti pensare al cimitero militare di Salonicco, con oltre 7.000 tombe, tra cui anche molti mantovani. Accanto a esso, altri sacrari in Macedonia del Nord, Bulgaria e Grecia, insieme a quelli inglesi, tedeschi e francesi.

Alla domanda su cosa rappresentino oggi queste sterminate distese di lapidi, proveranno a rispondere, insieme all’autore, Don Giuseppe Bergamaschi, già parroco di Castel Goffredo, Gian Agazzi e Devis Cason. La serata sarà arricchita da intermezzi musicali, letture e proiezioni di filmati.

Morbini rifletterà sull’importanza civile dei sacrari come luoghi di memoria e valori di libertà, mentre Don Bergamaschi offrirà un’analisi semantica sul tema della sepoltura dei morti, con riferimenti biblici e culturali. Interverranno anche Giovanna Boschetti, assessore alla Cultura, e Simona Cappellari, presidente dell’Associazione Giuseppe Acerbi.

Sabato 29 novembre – ore 15.30

Il pomeriggio sarà invece dedicato alla presentazione degli ultimi due quaderni del Premio Acerbi, che raccolgono i contributi scientifici legati alle edizioni 2023 e 2024, rispettivamente dedicate alla Finlandia e all’Albania.

Per la Finlandia interverranno i professori Sanna Martin e Giorgia Ferrari, docenti di letteratura finlandese, che illustreranno i caratteri salienti di una tradizione letteraria capace di definire l’identità nazionale e di aprirsi, nel contemporaneo, a una pluralità di voci oltre i confini linguistici e culturali.

La presentazione ripercorrerà anche le radici storiche della letteratura finlandese, dal Kalevala di Elias Lönnrot alle opere di Johan Ludvig Runeberg, fino alle forme contemporanee che continuano a dialogare con la tradizione.

Seguirà la presentazione del quaderno dedicato all’Albania, a cura dei professori Giuseppina Turano, Marco Fazzini e Francesca Romana Paci, che offriranno uno sguardo sulla ricchezza culturale e letteraria del Paese.