Incidente lavoratori Villa Garibaldi. I sindacati: “Servono interventi urgenti sugli infortuni in itenere”

La bicicletta su cui viaggiavano i due giovani dopo l'impatto col furgone

MANTOVA – La Cgil di Mantova interviene con fermezza dopo il tragico incidente avvenuto all’alba nel comune di Roncoferraro, dove due giovani diretti al lavoro in bicicletta sono rimasti coinvolti in un sinistro. Una tragedia che riporta al centro dell’attenzione il tema degli infortuni in itinere, sempre più frequenti tra chi si sposta con mezzi di fortuna per raggiungere il posto di lavoro.

Il segretario della Cgil di Mantova con delega alla sicurezza, Mauro Mantovanelli, parla di una situazione ormai insostenibile: «Stiamo commentando l’ennesima tragedia collegata al mondo del lavoro. Da anni denunciamo l’aumento degli infortuni in itinere, sia a livello territoriale che nazionale. Sempre più persone si recano al lavoro in bicicletta o con monopattini perché non possono permettersi un’auto e perché, in molti casi, il trasporto pubblico non è disponibile negli orari necessari».

Mantovanelli sottolinea come il fenomeno sia trasversale e riguardi logistica, edilizia, agricoltura e altri settori: «È necessario valutare e monitorare questo rischio all’interno di tutti i luoghi di lavoro e avviare un’analisi approfondita sulle condizioni di sicurezza delle nostre strade. Ogni ulteriore commento potrà arrivare solo dopo i rilievi delle autorità competenti».

A esprimere forte preoccupazione è anche Ivan Papazzoni, segretario generale della Flai Cgil Mantova: «Da tempo segnaliamo la disperazione di chi è costretto a muoversi in condizioni precarie e pericolose, spesso per pochi euro. Con il Sindacato di strada incontriamo i lavoratori e distribuiamo giubbotti catarifrangenti, ma purtroppo non basta».

Papazzoni ricorda che proprio in questi giorni sta iniziando il periodo della raccolta agricola, che comporterà un aumento significativo di persone in movimento con mezzi improvvisati: «L’incidente di oggi richiama alla memoria altri episodi simili avvenuti negli anni scorsi. È un campanello d’allarme che non possiamo più ignorare».

E il segretario territoriale della Fai Cisl Asse del Po aggiunge:

“Siamo di fronte all’ennesimo drammatico incidente mortale avvenuto durante il tragitto verso un luogo di lavoro. Nel 2025, in provincia di Mantova, questo tipo di incidenti mortali, in itinere, sono stati tre.

Spesso i lavoratori agricoli sono costretti a utilizzare mezzi totalmente inadeguati per raggiungere il posto di lavoro, mettendo a rischio la propria vita su strade provinciali e statali non sicure per chi si muove in bicicletta insieme ad auto, furgoni e mezzi pesanti.

È il momento di agire con urgenza e con azioni concerete, lo strumento c’è: si chiama “Rete agricola di qualità” ed a Mantova è attiva. Uno dei progetti che la rete può attivare è quello per il trasporto in sicurezza dei lavoratori. Insieme al Prefetto, alle istituzioni e alle associazioni datoriali abbiamo il dovere di renderlo operativo il prima possibile”.