Chiusura di via Zara Zanetta: polemiche tra Suzzara e Motteggiana, intervengono i sindaci

SUZZARA  – Hanno sollevato accese polemiche sui social network i disagi legati alla recente chiusura di via Zara Zanetta, la strada che collega la provinciale 62 della Cisa alla Sp. 50 nel tratto tra Motteggiana e il Ponte di Borgoforte. Il Comune di Suzzara, competente per territorio, aveva programmato da tempo i lavori di asfaltatura dell’arteria, eseguiti tuttavia in concomitanza con la chiusura del Ponte di Borgoforte in direzione Mantova, generando malumori e proteste tra gli automobilisti.

La protesta del sindaco di Motteggiana Massimo Bonesi

Sulla vicenda è intervenuto in prima battuta il primo cittadino di Motteggiana, Massimo Bonesi, evidenziando il difetto di comunicazione tra gli enti: «Relativamente ai lavori su Strada Zara Zanetta, il Comune di Motteggiana non ha ricevuto in alcun modo né comunicazione né avviso. Se fossimo stati messi a conoscenza del disguido avremmo provveduto ad avvisare tempestivamente la cittadinanza su tutti i nostri canali ufficiali, bacheca compresa, come facciamo abitualmente.»

La replica e le spiegazioni del sindaco di Suzzara Alessandro Guastalli

A stretto giro è giunta la precisazione del sindaco di Suzzara, Alessandro Guastalli, che ha fatto il punto sulle motivazioni del cantiere e sulle prospettive future della viabilità di zona: «Riguardo a Strada Zara Zanetta, l’unica rimasta aperta prima del Ponte di Borgoforte sul lato Sailetto, ci troviamo di fronte a un equilibrio delicato: da un lato la legittima esigenza degli operatori economici della zona e dei lavoratori di potersi spostare liberamente, dall’altro il diritto dei residenti a non vedere stravolta la propria qualità della vita a causa del carico straordinario di veicoli deviati. Si è concluso un primo intervento di asfaltatura per consentire a quest’arteria di reggere il traffico straordinario, e prossimamente Enel interverrà per riasfaltare un altro tratto di carreggiata interessato dai recenti scavi di cantiere. Per gli interventi futuri continueremo a chiedere che vengano programmati per arrecare il minor disagio possibile, ad esempio evitando le ore di punta. Anche se non confiniamo direttamente con il Ponte, i disagi sul nostro territorio sono evidenti: per questo nelle prossime settimane ho chiesto un incontro con la Provincia, perché l’obiettivo deve essere quello di evitare che le nostre strade comunali subiscano danni strutturali imponenti, il cui ripristino diventerebbe economicamente insostenibile per i nostri bilanci.»