MANTOVA – La visita del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini diventa l’occasione per un nuovo appello del consigliere regionale Paola Bulbarelli (Fratelli d’Italia), che chiede un intervento diretto sulle due principali criticità della navigabilità mantovana: la Conca di Governolo e la Conca di Valdaro. «Sono felice dell’arrivo del ministro – afferma – e gli chiedo di prendere in mano una delle questioni infrastrutturali più sentite dal territorio: il ripristino della navigabilità e della sicurezza idraulica delle due conche».
Bulbarelli rivendica un lavoro portato avanti con continuità sin dall’inizio della legislatura. Il primo passo risale al 2024, con un ordine del giorno che impegnava Regione Lombardia ad avviare un confronto con AIPo e a promuovere interventi per la riattivazione delle conche lombarde, a partire da Governolo, nodo strategico dell’idrovia Mantova–Po. Nel 2025 un secondo ordine del giorno ha sollecitato il cofinanziamento regionale, ribadendo che l’inattività della struttura non è più sostenibile.
L’impegno, sottolinea il consigliere, non si è limitato all’aula. Bulbarelli ha promosso tavoli di confronto, mantenuto un dialogo costante con AIPo e sollecitato aggiornamenti sullo stato dei manufatti. Di recente ha inviato una lettera agli assessori regionali Marco Alparone, Gianluca Comazzi e Franco Lucente per chiedere un incontro urgente in vista del prossimo assestamento di bilancio. Un ringraziamento particolare va all’assessore Claudia Terzi, che ha confermato il proprio interesse per la questione. «Quando le istituzioni collaborano, l’obiettivo è più vicino», osserva Bulbarelli.
Il quadro non sarebbe completo senza Valdaro. «Oltre a Governolo – aggiunge – è fondamentale intervenire con lavori strutturali anche sulla Conca di Valdaro. È un nodo vitale per i flussi commerciali e per lo sviluppo del turismo fluviale». La riqualificazione delle due conche, conclude, deve inserirsi in una visione più ampia, capace di trasformare la navigabilità di Mincio e Po in un volano economico per i borghi fluviali e per l’intera provincia.

















