Confai Mantova denuncia l’esclusione degli agromeccanici dal credito d’imposta

Marco Speziali - foto di Roberto Treccani

MANTOVA – Confai Mantova interviene con forza dopo la conversione in legge del decreto 42/2026, che estende il credito d’imposta per l’acquisto di carburanti destinati alle attività agricole e al riscaldamento delle serre orticole. Nel provvedimento, però, non compare alcun riferimento agli imprenditori agromeccanici, tra i principali utilizzatori di gasolio agricolo per le lavorazioni in campo.

Il presidente Marco Speziali parla di «totale mancanza di conoscenza del comparto agricolo da parte del legislatore», sottolineando come l’esclusione rappresenti «un’ennesima vergogna» e un’ingiustizia verso un settore che svolge oltre il 95% delle operazioni di raccolta.

A evidenziare le ricadute economiche è anche il direttore Stefano Bonisoli, che ricorda come «l’assenza del credito d’imposta comporti un pesante esborso e un appesantimento dei bilanci aziendali», aggravato dal fatto che le imprese agricole committenti saldano le prestazioni solo al termine dell’annata agraria. Una situazione che indebolisce ulteriormente il contoterzismo professionale, già alle prese con volatilità dei mercati, rincari di macchinari, ricambi, assistenza e manodopera.

La dotazione complessiva del provvedimento ammonta a 90 milioni di euro, cui si aggiungono 40 milioni destinati al tax credit fertilizzanti.