Curtatone, il Pd boccia il bilancio: “Tasse al massimo e futuro ipotecato”

Il segretario del Circolo Pd Nicolò Agosta

CURTATONE – Il Partito Democratico di Curtatone boccia senza mezzi termini il bilancio di previsione presentato dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Bottani, definendolo non un semplice atto tecnico ma un documento politico che, a giudizio dei dem, certifica una gestione priva di visione e carica di criticità per il futuro del paese.

Secondo l’analisi del Pd, uno degli elementi più preoccupanti riguarda la leva fiscale: a Curtatone le imposte comunali risultano già applicate ai livelli massimi consentiti dalla legge, lasciando all’ente margini di manovra pressoché nulli. Una situazione che, secondo il Circolo locale, espone il Comune a forti rischi in caso di imprevisti, con l’alternativa tra tagli ai servizi o nuovo indebitamento.

Altro nodo centrale è quello della riscossione delle entrate. Dai dati di bilancio emergerebbe una difficoltà strutturale nell’incassare quanto dovuto: ogni anno il Comune è costretto ad accantonare circa 620mila euro nel Fondo crediti di dubbia esigibilità. Le sanzioni non riscosse ammontano a circa 1,9 milioni di euro, mentre l’avanzo accantonato e quindi non utilizzabile supera i 2,3 milioni. Anche le entrate previste dal Codice della Strada, stimate in 850mila euro, resterebbero in larga parte solo sulla carta.

A queste criticità si aggiunge, secondo il Pd, la scelta di ricorrere a un nuovo mutuo da 1,2 milioni di euro proprio nella fase finale del mandato amministrativo. Un’operazione che, a partire dal 2026, comporterà un aumento della spesa corrente e una riduzione delle risorse disponibili per i servizi, vincolando fortemente le future amministrazioni del Comune di Curtatone.

Duro il commento del segretario del Pd di Curtatone, Nicolò Agosta.

Questo bilancio non è governare, è lasciare macerie amministrative. “Siamo di fronte a un’Amministrazione che incassa poco e incassa male, che fa bilanci su entrate virtuali e che, a fine mandato, accende debiti che pagheranno i cittadini-e. Il Sindaco e la sua giunta stanno sottostimando persino le spese del personale, sperando in trasferimenti statali che non sono certi. Stanno programmando opere per il 2027 e il 2028 senza averne il mandato elettorale: questo comportamento ha un nome solo, irresponsabilità politica. Curtatone merita trasparenza e una gestione oculata, non un’eredità di problemi scaricata sul futuro”.

“Il Pd di Curtatone respinge questo bilancio con forza. Nonostante i numeri non portino oggi al dissesto, costruiscono tutte le premesse per una crisi strutturale domani. Noi vogliamo una Curtatone dove le tasse servano a garantire servizi eccellenti, non a coprire i buchi di una riscossione che non funziona”.