Economia mantovana in accelerazione: produzione +4,8%, ma resta la prudenza degli imprenditori

MANTOVA – Nel secondo trimestre del 2026, l’andamento economico delle province di Cremona, Mantova e Pavia continua a essere influenzato dalle complessità del contesto macroeconomico e geopolitico globale. Il persistere delle tensioni in Medio Oriente e le attuali dinamiche tariffarie internazionali mantengono un elevato grado di incertezza, con ricadute dirette sulle prospettive dell’export e sui costi di approvvigionamento. A livello territoriale, i dati evidenziano una rideterminazione delle dinamiche di crescita rispetto all’avvio d’anno: la provincia di Pavia registra la performance più marcata con un incremento del +6,8%, seguita dal solido consolidamento di Mantova, che si attesta al +4,8%. Si rileva invece un rallentamento per il territorio di Cremona, la cui variazione si ferma a un più contenuto +1,3%

In particolare il panorama economico della provincia di Mantova conferma anche per il secondo trimestre del 2026 un andamento a due velocità: alla marcata accelerazione dei risultati dei principali indicatori si contrappone, infatti, il persistere di un clima di diffusa prudenza per i mesi a venire. Il settore manifatturiero mantovano consolida il proprio percorso di crescita, con un robusto incremento della produzione pari al +4,8% su base tendenziale. A trainare questa performance è la spinta del mercato nazionale, evidenziata da un balzo degli ordini interni del +8,7%, che si affianca alla sostanziale tenuta del fronte internazionale, dove gli ordinativi esteri tornano in territorio lievemente positivo (+0,3%). Il fatturato complessivo delle imprese chiude il trimestre con un significativo progresso del +3,7%. Nonostante questi risultati, lo sguardo degli industriali verso il terzo trimestre del 2026 continua a essere improntato alla massima cautela. Le aspettative degli imprenditori si mantengono infatti di segno negativo per la quasi totalità dei principali indicatori economici, con l’unica eccezione dei volumi di produzione, per i quali si prevede una sostanziale stabilità.

Nel secondo trimestre del 2026, il comparto artigianale di Mantova consolida e rafforza la dinamica positiva già delineatasi a inizio anno. Il periodo in esame si chiude con un ulteriore incremento della produzione, che accelera attestandosi al +3,3%. A sostenere questa espansione contribuisce il ritorno in territorio positivo degli ordinativi (+0,8%), una ripresa commerciale che si è riflessa direttamente sui ricavi, spingendo il fatturato a un solido +2,3%. Tuttavia, questo andamento si scontra con il clima di fiducia degli imprenditori: le aspettative degli artigiani per il terzo trimestre del 2026 vedono previsioni di segno negativo per la totalità dei principali indicatori analizzati; i timori degli operatori si concentrano, in particolar modo, su un deterioramento dei futuri livelli produttivi, degli ordini interni e del fatturato.

“Il secondo trimestre del 2026 conferma la capacità di resilienza e di adattamento dei territori di Cremona, Mantova e Pavia, pur all’interno di un quadro macroeconomico in costante evoluzione e non privo di insidie” – afferma il Presidente della Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, Gian Domenico Auricchio – “Le perduranti tensioni internazionali e le incognite legate alle dinamiche commerciali globali continuano a condizionare le aspettative del nostro sistema produttivo. Tuttavia, i dati di questo trimestre testimoniano una vitalità diffusa, pur con equilibri interni mutati rispetto all’inizio dell’anno. Spicca in questa fase l’eccellente performance di Pavia, affiancata dalla solida progressione di Mantova, a dimostrazione della forte reattività e competitività dei rispettivi tessuti economici. Cremona, dopo aver trainato la crescita nei primi mesi dell’anno, attraversa oggi una fase di più cauto assestamento, riuscendo comunque a mantenere un segno positivo