Espropri PIP Ronchelli, il Comune di Rivarolo avvia il recupero delle somme post contenzioso

RIVAROLO MANTOVANO – Il Comune di Rivarolo Mantovano ha avviato le procedure per l’accertamento e il recupero delle maggiori entrate patrimoniali derivanti dalla vicenda legata agli espropri delle aree del Piano per Insediamenti Produttivi di iniziativa pubblica in località Ronchelli. Si tratta delle somme dovute a seguito dei contenziosi giudiziari conclusi negli anni scorsi e riconducibili al principio del pareggio economico previsto dall’articolo 35 della legge 865 del 1971.

L’Amministrazione ha scelto di rendere pubbliche le attività intraprese con l’obiettivo di informare in modo trasparente la cittadinanza sulle ragioni che hanno portato al recupero degli importi nei confronti dei cessionari delle aree del PIP Ronchelli. Una vicenda che affonda le proprie radici nel passato e che era già stata oggetto di dibattito in Consiglio comunale nell’autunno del 2013, prima dell’insediamento dell’attuale Amministrazione.

Alla base del contenzioso vi sono gravi errori di calcolo nella determinazione delle indennità di esproprio, giudicate irrisorie rispetto al valore reale dei terreni agricoli espropriati e alla loro funzione produttiva. In particolare, non sarebbe stato correttamente considerato il valore venale dei beni, né riconosciuta l’indennità aggiuntiva spettante ai coltivatori diretti, come previsto dalla normativa.

Queste scelte hanno esposto l’ente a un lungo contenzioso, conclusosi con una doppia soccombenza nei confronti dei proprietari espropriati: prima davanti alla Corte d’Appello di Brescia nel 2011, poi in Cassazione nel 2017. Nel frattempo, l’ente non aveva provveduto al pagamento delle somme stabilite dai giudici, accumulando ulteriori oneri legati alle spese legali.

Dopo il cambio di Amministrazione nel 2014, il Comune ha dovuto procedere al pagamento delle somme dovute alla famiglia espropriata, sulla base di un’ordinanza sindacale del novembre 2017 e dei successivi versamenti. Ora, per ristabilire l’equilibrio del bilancio comunale, l’ente è tenuto a recuperare tali importi dagli acquirenti delle aree artigianali, come imposto dalla normativa che regola i Piani per Insediamenti Produttivi.

La legge stabilisce infatti che, al termine del PIP, i costi complessivi debbano essere ripartiti in modo proporzionale sulla base dei metri quadrati assegnati. Per evitare la prescrizione dei crediti e le conseguenze negative per le finanze comunali, l’Amministrazione ha deciso di ricorrere alla procedura di accertamento esecutivo prevista dalla Legge di Bilancio 2020, avviando così il recupero delle somme dovute.