CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – Il destino dell’ex base radar di Grole, sul Monte Corna, è giunto a un bivio decisivo. Quello che per anni è stato vissuto come un problema di degrado e costi di manutenzione, oggi si delinea come una straordinaria opportunità di sviluppo: la trasformazione di un asset militare dismesso in una “Cittadella delle Stelle”.
Il dibattito tra l’amministrazione del sindaco Enrico Volpi e l’opposizione guidata da Maurizio Caristia ha trovato un terreno comune: la necessità di superare la logica dell’emergenza. Sebbene le priorità di bilancio premano sulla viabilità, la rigenerazione del sito non deve gravare sulle casse comunali, ma può diventare il volano per intercettare risorse extracomunali. L’idea è quella di aggiornare il progetto del 2017 dell’amministrazione Novellini, evolvendo il concetto di “museo della guerra fredda” verso un polo scientifico e divulgativo d’avanguardia.
“Il valore aggiunto della proposta – sostiene l’opposizione – risiede nella creazione di un laboratorio “a chilometro zero” per le eccellenze scolastiche locali. Gli studenti del Liceo “F. Gonzaga” e della Scuola Media “P.C. Beschi”, già impegnati nelle discipline Stem tramite i fondi Pnrr, troverebbero sul Monte Corna lo spazio fisico per trasformare la teoria in osservazione diretta”.
Secondo l’opposizione “l’integrazione con l’astroturismo completerebbe l’opera”. E aggiungono: ” Un modello di sviluppo a impatto zero che preserva l’oscurità e il silenzio delle colline, attirando associazioni astrofili da Mantova, Verona e Brescia. Questo flusso costante di appassionati genererebbe un indotto economico reale per le strutture ricettive e le attività commerciali di Castiglione”.
“Perché la visione non resti un’utopia – continua l’opposizione – è necessario che il Comune agisca come regista, predisponendo uno studio di fattibilità aggiornato che renda il sito “cantierabile”. La via per i fondi è già tracciata: bandi di Rigenerazione Urbana di Regione Lombardia; fondi Europei Fesr per il riuso di aree dismesse in chiave verde; fondazione Cariplo, per programmi legati alla tutela ambientale e alla bellezza dei luoghi.
Conclude Caristia: “Investire oggi nella progettazione significa dimostrare coraggio politico. Trasformare l’ex Radar da luogo di abbandono a centro di eccellenza restituirebbe dignità alla frazione di Grole, garantendo che le stelle sopra Castiglione tornino a illuminare un futuro di progresso”.















