Federcarni contro il divieto di macellazione equina: “Colpo a tradizione e imprese”

MANTOVA – La Commissione Agricoltura della Camera ha avviato l’esame di una proposta di legge che punta a vietare in Italia la macellazione di carne di cavallo, un’iniziativa sostenuta da forze politiche trasversali – Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Noi Moderati – ma che solleva dubbi sulla sua reale possibilità di diventare legge. L’Italia, infatti, è tra i principali consumatori di carne equina al mondo e un divieto avrebbe ripercussioni economiche rilevanti per allevatori, macellai e imprese della filiera.

A intervenire con decisione è Federcarni Confcommercio Mantova, che definisce la proposta un rischio per consumatori e imprese: «Il divieto di macellazione e commercializzazione degli equidi ridurrebbe la libertà di scelta dei cittadini e metterebbe in crisi un settore che dà lavoro a molte persone. Parliamo di prodotti radicati nella cultura gastronomica italiana e anche mantovana, dove lo stracotto d’asino è una pietanza storica».

L’associazione sottolinea anche gli aspetti nutrizionali: «La carne di cavallo è ricca di ferro, povera di grassi, contiene proteine nobili, vitamina B12 e Omega‑3, con benefici per la salute cardiovascolare».

Federcarni critica inoltre la tempistica della proposta, arrivata «a poche settimane dal riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco», e chiede un confronto immediato con il legislatore. L’obiettivo è valutare soluzioni alternative che tengano conto delle specificità produttive e territoriali, evitando di compromettere la sostenibilità delle imprese del comparto.