CASTEL GOFFREDO – Finanziamenti record intercettati attraverso bandi e finanziamenti pubblici, una serie di opere in fase di realizzazione e l’obiettivo di ridurre la spesa corrente investendo nella transizione energetica. A tre anni dall’inizio del mandato, il sindaco di Castel Goffredo Alfredo Posenato traccia un bilancio dell’attività amministrativa, rivendicando i risultati ottenuti e indicando le priorità per gli ultimi anni della legislatura.
Finanziamenti record, scuole e comunità energetica: Posenato rivendica i risultati per Castel Goffredo
“Credo che il lavoro svolto sia coerente con gli obiettivi prefissati. Su molti fronti il programma elettorale è già stato soddisfatto, mentre su altre attività abbiamo azioni in corso che devono essere completate – dichiara il primo cittadino – Per questo non possiamo ritenerci ancora totalmente soddisfatti: la nostra attenzione resta massima per concretizzare ciò che manca.
Sotto il profilo della capacità di attrarre risorse pubbliche abbiamo registrato una netta accelerazione. Ad oggi abbiamo catturato quasi 6 milioni di euro. Per fare un paragone, nei cinque anni della precedente amministrazione i finanziamenti complessivi ammontarono a circa 400 mila euro. È bene specificare che parliamo di disponibilità finanziarie e non di spesa già acquisita, poiché molti di questi fondi devono ancora essere materialmente impiegati.
In passato la minoranza sosteneva che un allineamento politico con le amministrazioni provinciali, regionali e nazionali avrebbe agevolato il Comune. Le cosiddette “congiunzioni astrali” della politica appartengono alla fantasia.
Nell’ultimo bando provinciale, su quasi la totalità dei Comuni mantovani partecipanti, solo nove sono stati finanziati – sottolinea Posenato – Castel Goffredo ha ottenuto ben 2,5 milioni di euro, posizionandosi in cima alla graduatoria provinciale davanti a realtà come Castiglione e Asola. Non è un caso, ma il coronamento di un ottimo lavoro di squadra”.
I progetti per il territorio
“I fondi appena confermati si articolano su tre progetti precisi. Il primo lotto riguarda la bonifica sismica della scuola elementare Acerbi, un’opera attesa da una decina d’anni. C’è poi la riqualificazione ambientale di via Mulino Nuovo, che prevede la sostituzione dei tigli ammalorati e la successiva ripiantumazione di un nuovo filare. Infine, realizzeremo l’efficientamento energetico dell’asilo nido.
Mettere in sicurezza sismica una scuola è un dovere imprescindibile verso i nostri bambini. Un amministratore per bene deve decidere se lavorare pensando alle prossime elezioni o pensando al bene della comunità, a prescindere dalla visibilità delle opere.
Aggiungo, tuttavia, che trovo il meccanismo dei bandi statali eccessivamente dirigista. Il Governo centrale farebbe meglio a chiedere meno tasse ai cittadini, lasciando le risorse sul territorio e dando la responsabilità agli amministratori locali di spenderle nel modo più efficace” prosegue il sindaco.
“Tutti gli investimenti sulla riqualificazione energetica e sul fotovoltaico servono ad abbattere i costi di illuminazione e riscaldamento dell’ente. Comprimere la spesa corrente genera un beneficio presente e futuro che libererà risorse anche per i prossimi amministratori. Questi risparmi sono vitali per finanziare i servizi sociali, dove le disabilità e le difficoltà economiche colpiscono un numero crescente di famiglie, drenando risorse comunali importantissime che non possiamo e non vogliamo far mancare a chi ha bisogno – evidenzia Posenato – Sulle rinnovabili storicamente Castel Goffredo ha investito molto poco. Quest’anno abbiamo finalmente dato vita alla nostra Comunità Energetica Rinnovabile (CER) comunale. È un primo passo significativo per ridurre la dipendenza dalle fonti tradizionali con investimenti propri. Il nostro desiderio è che la CER funga da stimolo per i privati e per le imprese, affinché i benefici energetici ed economici possano essere condivisi e amplificati su larga scala.
“I dati dicono che nel corso del quinquennio questa amministrazione ha previsto investimenti complessivi per circa 1,7 o 1,8 milioni di euro per il rifacimento delle strade e la manutenzione delle vicinali. Si tratta di uno stanziamento storicamente inedito per il nostro Comune.
Purtroppo, il raddoppio dei costi delle asfaltature registrato negli ultimi anni ha parzialmente frustrato le nostre ambizioni, rendendo meno efficaci le risorse stanziate. Faremo molto, ma sappiamo che non sarà ancora abbastanza per sanare una situazione stradale compromessa da molti anni di incuria. Ricordo che durante la mia passata esperienza da sindaco, dal 2013 al 2018, il Patto di Stabilità imponeva vincoli di spesa insuperabili che impedivano le manutenzioni anche in presenza di risorse. Oggi stiamo recuperando quel terreno” spiega il sindaco il quale chiude con un cenno al tema della comunicazione.
“Per mia fortuna non sono social e non sono mai caduto nella tentazione di attivare canali personali. Se ne occupa qualcun altro nella mia amministrazione. Io me ne tengo volentieri lontano e sono sicuro che questo mi abbia evitato diverse gastriti e solenni arrabbiature. So che questo limita la mia visibilità digitale e che online circolano a volte notizie poco veritiere sul mio conto, ma preferisco il contatto diretto. Nessuno può dire di aver chiesto un appuntamento in Comune e di non essere stato ricevuto in tempi rapidissimi. Incontro quotidianamente le persone che si affacciano alla porta del mio ufficio per espormi subito i loro problemi” conclude il primo cittadino.


















