Folla per Murari: “Sicurezza con Polizia locale h24, giovani, ambiente e un progetto condiviso per la città”

MANTOVA – Palestra San Pio X al Dopolavoro Ferrrovieri completamente gremita questa sera per il via della campagna elettorale di Andrea Murari, candidato sindaco del centro sinistra. Andiamo! Avanti per Mantova”, questo il titolo scelto per l’appuntamento a cui hanno partecipato circa 800 persone e che ha visto anche sul palco il dibattito tra Murari e le prime cittadine Sara Funaro, di Firenze, Laura Castelletti, di Brescia, e Elena Carnevali, di Bergamo.

Perché ha scelto di avviare la campagna elettorale con tre sindaci donna?
“Perché è necessario mettere le donne al centro delle politiche pubbliche, per promuovere iniziative che supportino il ruolo femminile nella società” – ha risposto Murari. “La nostra è la città dei nidi gratuiti e dei servizi per le famiglie. Vogliamo modificare il modello di welfare, che ancora oggi affida per la maggior parte alle donne i compiti di cura perchè questo è un sistema che non è più sostenibile e che impedisce alle donne di esprimere appieno il loro potenziale”.

Tra i temi più discussi durante l’incontro, quello della sicurezza ha avuto un posto centrale. “Dobbiamo pensare alla crescita della città in termini di popolazione e giovani coppie”, ha sottolineato Murari. “E questo si realizza non solo mantenendo alta la qualità dei servizi, ma anche garantendo una buona qualità della vita, che è strettamente legata alla sicurezza. Se non ci si sente sicuri, non ci si sente liberi. Ciò riguarda soprattutto le persone più vulnerabili. È fondamentale essere chiari: non è più accettabile che la responsabilità della sicurezza ricada completamente sui sindaci. In tutte le città, indipendentemente dall’orientamento politico, la sicurezza è una priorità e un problema sempre crescente. La gestione dell’immigrazione da parte dello Stato è disastrosa e contribuisce all’insicurezza urbana, ma la situazione è complicata anche dal forte disagio giovanile”.

Come intervenire?
“Abbiamo già avviato azioni concrete, come l’ampliamento della videosorveglianza e l’assunzione di nuovi agenti di polizia locale”, ha spiegato Murari. “Vogliamo assumerne di più, ma i tagli del governo ci limitano. Continueremo comunque a investire, cercando di ottimizzare le risorse, con l’obiettivo di garantire presidi fissi nei quartieri e nel centro storico, attivi h24. La Polizia Locale deve infatti essere presente tutta la notte, è una necessità. Inoltre, sarà essenziale coordinarsi sempre meglio con le altre forze dell’ordine”.

Da tempo insiste sulla necessità che Mantova attragga giovani ma per fare questo bisogna che la città sia attrattiva per loro. Come fare?
“Dobbiamo lavorare sul mondo del divertimento”, ha detto. “Il recupero della bocciofila il “Boccio”, che inaugureremo a breve, va in questa direzione, ma è fondamentale anche lo sport. Penso che il Migliaretto debba diventare un hub per i giovani, un luogo dove, appena usciti da scuola, possano trovare servizi che supportano le loro passioni, dallo sport alla musica, al tempo libero e alle aule studio. Le giovani famiglie devono essere anche supportate nella ricerca di lavoro. I collegamenti diventeranno sempre più importanti: con il raddoppio della ferrovia, Milano sarà a poco più di un’ora di distanza. Molti giovani che lavorano nel capoluogo potrebbero scegliere Mantova come luogo di residenza, così come nuove imprese potrebbero insediarsi a Valdaro”.

I giovani però arrivano se riescono a trovare casa e a pagare affitti proporzionati ai loro stipendi. Gli affitti in genere a Mantova sono cari. Cosa fare?
“Si il rischio è che apriamo nuove aziende ma non abbiamo case per chi viene a lavorare qui, costringendo molte persone a vivere fuori città. Il Comune ha già avviato una politica pubblica per la casa, con alloggi a Borgochiesanuova e un sostegno all’affitto per le giovani coppie, che ha portato oltre 300 nuovi residenti under 36. Credo che dovremo continuare con questa politica soprattutto in centro storico, dobbiamo continuare a recuperare case per il ceto medio”.

La questione ambientale, Arpa ha confermato come anche per Mantova il 2025 sia stato uno degli anni più caldi, ma il territorio virgiliano è da tempo che è inserito nel contesto del surriscaldamento del clima.
“Da dieci anni mi occupo di ambiente e ci stiamo impegnando a ridurre le sostanze inquinanti”, ha spiegato. “Ma la vera soluzione è rendere la città più verde e meno calda d’estate, gestendo meglio anche i fenomeni temporaleschi, che stanno diventando sempre più devastanti. Abbiamo elaborato un piano del verde che prevede l’inserimento di alberi anche nel centro città, con oltre 100 km di strade alberate, più di 250 ettari di nuovi boschi e un collegamento tra il parco periurbano sud, che va dal lago superiore alla Vallazza, passando per la tangenziale e l’area del Paiolo”.

IL CONFRONTO CON LE PRIME CITTADINE
Vivibilità delle città è stato il tema centrale del dibattito con protagonisti Murari e le tre prime cittadine di Firenze, Bergamo e Brescia. Tema che poi è stato declinato su vari fronti.  “Dobbiamo garantire servizi efficienti per i nostri cittadini, ma non possiamo prescindere dalla sicurezza delle nostre città – ha sottolineato Sara Funaro, prima cittadina di Firenze – un problema che non è stato risolto dallo stato”.
“Sicurezza e welfare sono le priorità” ha ribadito la sindaca di Brescia Laura Castelletti che poi sposta l’attenzione anche sulla cultura e sulla necessità di continuare a investire su di essa come sull’ambiente, “la qualità dell’aria e dell’acqua va di pari passo con soluzioni di mobilità sostenibile”.
“La cultura deve essere vista come un’infrastruttura – ha sottolineato la prima cittadina di Bergamo Elena Carnevali che ha detto di aver preso spunto da Mantova quando la sua città è diventata Capitale della Cultura. “Fondamentale è avere anche spazi pubblici per i giovani, scuole aperte, servizi sportivi, difficili da realizzare con i tagli ma bisogna provare a farlo”.
Impossibile non fare riferimento ai tre nuovi musei aperti a Mantova in altrettanti anni “I tagli ci sono e li subiamo, ma non hanno fermato il nostro sindaco, Mattia Palazzi – ha detto Murari e con la Sonnabend Collection siamo diventati un punti di riferimento internazionale”.

DOPPIA CAMPAGNA ELETTORALE: QUOTIDIANITA’ E VISIONE STRATEGICA PER MANTOVA

Murari ha quindi chiuso l’incontro con il suo intervento durante il quale ha rilanciato la campagna di reclutamento volontari e annunciato l’apertura ufficiale del social point: da sabato 24 alle ore 11.30 la coalizione avrà il suo quartier generale al numero 8 di via Grazioli. A partiti, giunta e consiglieri comunali uscenti il candidato sindaco ha, quindi, rivolto il suo grazie per l’unità, con la quale hanno lavorato per dieci anni, guardando all’interesse della città.

LA FORZA DELL’UNITA’
L’unità dà forza – ha detto -. La nostra coalizione è coesa. Il gruppo è solido e ciò è fondamentale. Io ho il dovere di custodirlo, evitando di replicare schemi nazionali che nulla hanno a che fare con gli interessi della nostra città. Dobbiamo però essere in grado di creare un rapporto di fiducia con i cittadini e questo è stato un grande merito di Mattia Palazzi e della sua squadra, perché anche i sindaci più bravi non possono cambiare una città se non esiste un progetto condiviso. Noi parleremo a tutti e vi prometto che saremo sempre quelli che continueranno a esserci e a rispondervi quando ci cercherete, lavoriamo per il bene di tutti”.

L’IMPORTANZA DELLA BUONA POLITICA PER FAR CRESCERE UNA CITTA’
Murari ha quindi posto l’accento sull’importanza della politica, ma della buona politica. E ha dato una stoccata al candidato del centro destra Zancuoghi. “Ha detto che non è importante la politica perché ci sono i tecnici in Comune e sono loro ad aver fatto le cose buone che vediamo realizzate. Difficile immaginare che una città cambi senza la politica. I tecnici cui si richiama il candidato di centrodestra sono gli stessi dell’epoca Sodano… Come si spiegano i risultati ben diversi?
Ho letto che un esponente locale del centrodestra dice che potrebbero governare bene perché lo fanno già a Roma e in Regione. Siete contenti davvero di come governano? Delle liste d’attesa nella sanità? Delle case Aler sfitte,? Dei treni per Milano di Trenord, delle infrastrutture che non realizzano come il completamento della tangenziale sud ferma da vent’anni? Non credo. Dovremo spenderci perché anche ciò che non dipende direttamente da noi possa migliorare. Sulla sanità darò battaglia perché i nostri medici siano messi nelle condizioni di poter lavorare al meglio, anche nella sanità pubblica. Non solo a pagamento per chi può permetterselo” continua

LA CAMPAGNA ELETTORALE: UN PROGRAMMA PER OGNI QUARTIERE 

 “Faremo due campagne elettorali, su due livelli: uno sui temi della quotidianità e quindi i marciapiedi, le buche delle strade, illuminazione, panchine, aiuole e tutto ciò che serve ai cittadini. E’ necessario essere credibili e su questi temi non ci si improvvisa. Ma serve poi un livello sulla strategia che contemplerà eventi tematici coi sindaci, incontri con tutte le realtà organizzate. Da qui uscirà il programma finale condiviso coi partiti. Avremo un programma per ogni quartiere. Ripartiremo dal lavoro fatto a ottobre con i tavoli condivisi con i cittadini e ci confronteremo con tutte le forze della città, per garantire altri anni di solidità e affidabilità amministrativa.

LA NECESSITA’ DI ATTRARRE GIOVANI E DI AVERE UNA CITTA’ CHE ACCOMPAGNI LE FAMIGLIE DALLA CULLA ALLA TERZA ETA’

Il candidato sindaco spiega poi come a Mantova oltre un quarto dei residenti sia over 65 e, tra questi, uno su tre, è over 80. Bisogna far si che tutti loro possano vivere bene. “Una città deve accompagnare le famiglie dalla culla alla terza età”, quindi torna sul tema dei giovani “Abbiamo bisogno che siano il nostro presente; questa è una necessità economica per reggere sul piano sociale. Non in contrapposizione agli anziani, anzi per garantire loro anche nel prossimo futuro l’eccellente sistema di protezione che oggi c’è. Continuare crescere e attrarre nuove giovani famiglie è il primo punto fondamentale per la strategia del futuro di Mantova. È una sfida possibile, alla nostra portata? Io credo di sì. Yes we can diceva uno bravo, Barack Obama nella sua prima indimenticabile campagna elettorale. Ce la stiamo già facendo e abbiamo le idee chiare. Abbiamo sfondato quota 50mila abitanti. Abbiamo servizi per le famiglie di grande livello. Siamo i primi in Italia ad avere i nidi gratis, servirà aumentare i posti per coprire la richiesta che continua ad aumentare. I posti di lavoro sono in crescita, in primis grazie a Valdaro, su cui insisteremo per diventare luogo unico nel nord Italia, eccellenza per il trasporto merci sostenibile. Dovremo migliorare, lavorare sull’università e farne un partner sempre più attivo per il mondo del lavoro. Il turismo di qualità è altro punto di forza su cui lavoreremo.

LA SICUREZZA

Torna quindi il tema della sicurezza e Murari rimarca la necessità di una miglior politica dell’immigrazione con tempi più rapidi nelle risposte, e quando le persone non possono restare certezza delle espulsioni. “Noi faremo di tutto per aumentare la dotazione di vigili, per coprire il turno notturno e fare in modo che ci si possa sentire al sicuro in ogni zona della città”

“Possiamo costruire questo futuro per Mantova. Abbiamo il dovere di crederci e trovare l’energia e l’intelligenza per riuscirci. Si può fare, Mattia con tanti di noi, ha mostrato che è possibile cambiare il destino di una città. Oggi più che mai dobbiamo avere la forza di proseguire su questa strada” conclude il candidato del centro sinistra tra gli applausi.