MANTOVA – Quasi 250mila euro per 5 progetti che, nel Mantovano, trasformano sport, cultura, parchi e linguaggi espressivi in luoghi dove bambine, bambini e adolescenti possono scoprire talenti, costruire relazioni e accedere a nuove opportunità. È l’impatto locale della seconda edizione del bando Sport e cultura per l’inclusione promosso da Fondazione Cariverona, che a livello interprovinciale sostiene 41 iniziative con quasi 2 milioni di euro.
Al centro c’è un’idea semplice e potente: crescere è un gioco di squadra. E la squadra è la comunità. I progetti selezionati coinvolgono giovani tra i 6 e i 18 anni, con particolare attenzione a chi incontra più ostacoli nell’accesso a esperienze educative, sportive e culturali. Musei, parchi, laboratori, campi sportivi e spazi civici diventano così luoghi educativi vivi, capaci di accogliere differenze, generare fiducia e rafforzare autonomia.
“Troppo spesso partiamo da ciò che manca ai giovani”, osserva il presidente Bruno Giordano. “Con questo bando vogliamo partire da ciò che possiamo costruire: relazioni significative, adulti preparati, opportunità reali. Sport e cultura diventano esperienze che lasciano il segno, perché aiutano ragazze e ragazzi a riconoscere il proprio posto nella comunità”.
Accesso alle opportunità — All In Culture e Superabili Plus lavorano con minori con disabilità o fragilità, usando arte, cavallo, teatro, musica e sport per costruire autonomia e partecipazione.
Luoghi quotidiani come presìdi educativi — DRASSO HUB a Porto Mantovano trasforma un parco in spazio di incontro; Atlante inclusivo dei linguaggi a San Giorgio Bigarello valorizza espressività, movimento e creatività.
Rafforzamento delle figure adulte — Educatori, operatori, tutor e insegnanti diventano punti di riferimento capaci di trasformare un’attività in un’esperienza significativa.
Protagonismo giovanile — Con Fuori Schema e altri percorsi, i ragazzi non sono destinatari ma attori: attraverso corpo, arte, musica, teatro e gioco trovano linguaggi per esprimersi e partecipare.
La risposta del territorio mostra una rete che sceglie di collaborare: enti educativi e sociali, realtà culturali, Comuni, scuole, famiglie e associazioni. L’obiettivo non è aggiungere attività, ma creare condizioni perché ogni giovane possa sentirsi parte attiva del proprio territorio.
“Investire sui giovani significa costruire territori capaci di crescere con loro”, conclude Giordano. “Luoghi da vivere, adulti preparati, relazioni buone: è così che sport e cultura diventano strumenti per riconoscere talenti, affrontare fragilità e immaginare il futuro”.
Con questa edizione del bando, Fondazione Cariverona conferma una scelta chiara: sostenere le nuove generazioni offrendo opportunità educative di qualità e percorsi che permettano a ciascuno di costruire il proprio domani.
















