Fusione Siem-Tea, il Pd contesta le scelte dell’Amministrazione di Porto Mantovano

PORTO MANTOVANO – “La difesa preventiva apparsa in questi giorni sui giornali da parte dello stato maggiore di Fratelli d’Italia a supporto della Sindaca di Porto Mantovano, Maria Paola Salvarani, dimostra ancora una volta quanto già noto da tempo: le decisioni assunte dal Comune di Porto in merito all’operazione di fusione Siem-Tea e alla gestione del servizio rifiuti del Comune di Porto Mantovano sono state assunte in seguito a precisi diktat della destra mantovana, a discapito dei cittadini. Decisioni che giudichiamo sbagliate, irrazionali e assunte con modalità per nulla trasparenti”.

E’ la presa di posizione del Pd di Porto Mantovano rispetto alle dichiarazioni degli ultimi giorni di Salvarani sulla vicenda della fusione, condita da un attacco diretto al Comune di Mantova. “Come riportato dalla stampa e ribadito nella nota diffusa da Tea di questi giorni – si legge nel comunicato del Pd – la fusione di Siem in Tea era strettamente legata al nuovo piano provinciale dei rifiuti di Mantova Ambiente. Solo un’adesione ampia dei Comuni della provincia avrebbe consentito di salvaguardare Siem dal rischio di un possibile fallimento e, soprattutto, avviare una gestione del ciclo dei rifiuti più efficiente ed efficace, superando la frammentazione impiantistica e strategica del comparto ambientale provinciale, così come già avvenuto nel settore idrico”.

“Com’è noto – proseguono dal Partito Democratico – l’Amministrazione comunale di Porto Mantovano, insieme a una decina di Comuni della provincia a guida centrodestra, si è invece opposta a questa doppia operazione, consegnando di fatto SIEM – società partecipata anche dal nostro Comune – a un epilogo estremamente incerto. Le incoerenze di questa scelta sono evidenti. In primo luogo, la decisione è stata assunta senza sapere come sarà gestito il servizio rifiuti a partire dal 1° gennaio 2027, data di scadenza dell’attuale affidamento a Mantova Ambiente, ponendo il Comune di Porto in una situazione di potenziale e particolare isolamento. Gravissime anche le modalità con cui l’Amministrazione è giunta a questa decisione. Dopo oltre un anno e mezzo di rinvii e di delibere adottate esclusivamente per prendere tempo, la scelta finale – da tempo evidente – è stata tenuta nascosta a cittadini e forze politiche, per poi essere semplicemente comunicata al Consiglio comunale senza alcuno spazio di confronto o dibattito”.

Le motivazioni addotte, si legge nella nota, “sono apparse lacunose e poco credibili. Emblematico il caso delle presunte informazioni mai fornite da Mantova Ambiente: se davvero l’Amministrazione non fosse riuscita a ottenerle in oltre un anno, ciò qualificherebbe negativamente la qualità dell’azione amministrativa. A questo punto le domande sono inevitabili: perché scelte tanto irrazionali? Perché imbastire in autonomia una gara estremamente complessa, invece di proseguire col servizio in essere che coinvolge oltre 50 Comuni della provincia ed è erogato da una delle principali realtà industriali del territorio? Perché mettere a rischio il futuro di una società partecipata come Siem? La risposta è chiara ed esclusivamente politica. Come implicitamente confermato dall’intervento dell’Assessore Alessandro Beduschi in questi giorni, il Comune di Porto Mantovano ha risposto a un preciso diktat della destra mantovana, volto a indebolire Tea – anch’essa società partecipata dal Comune – nel tentativo di colpire indirettamente il Comune di Mantova”.

“Logiche di partito – concludono dal Pd – e di contrapposizione politica che nulla hanno a che fare con l’interesse pubblico e che vengono fatte ricadere su un servizio fondamentale e, ancora una volta, sulla pelle dei cittadini di Porto Mantovano. Saranno infatti i cittadini a dover sostenere il costo dell’eventuale fallimento di Siem e di una gestione del servizio più inefficiente e costosa. Infine, un interrogativo al Presidente della Provincia Carlo Bottani e alla nostra Sindaca, nonché consigliere provinciale: dopo il possibile fallimento di Siem, la Provincia come intende gestire le tre discariche esaurite esistenti? Considerate le imminenti elezioni alla carica di Presidente, riteniamo urgente un chiarimento. Il rischio è di avere altri costi a carico dei cittadini”.