Gazoldo, Homo Botanicus, la XIII Biennale del Mam indaga il legame tra uomo e natura

GAZOLDO DEGLI IPPOLITI – Al Mam Museo d’Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti fervono i preparativi per la XIII Biennale d’Arte, dedicata quest’anno al tema “Homo Botanicus”. L’inaugurazione è in programma sabato 26 settembre alle 18, nella Sala della Musica di Villa Ippoliti, con una mostra che riunisce artisti internazionali e giovani talenti, chiamati a riflettere sul rapporto profondo – e oggi decisivo – tra essere umano e ambiente.

Curata da Paola Artoni, direttrice del Museo, e da Paolo Bertelli, membro dell’Aroma Itinerarium Salutis, la Biennale propone un percorso che intreccia arte contemporanea, ricerca e sensibilità ecologica. «La natura come stato dell’individuo, come connessione con la vita, ma anche come luogo dove la tutela dell’ambiente implica la cura dei diritti umani»: così i curatori sintetizzano il cuore del progetto.

La manifestazione è realizzata dal Mam – Comune di Gazoldo degli Ippoliti, con il contributo di Regione Lombardia, e gode dei patrocini dell’Aromas Itinerarium Salutis, dell’Itinerario Europeo delle Farmacie Storiche e Giardini Medicinali, riconosciuto dal Consiglio d’Europa nel 2024, e della Fondazione d’Arco di Mantova. Collaborano inoltre l’Associazione Postumia e i licei artistici Giulio Romano di Mantova e Alessandro Dal Prato di Guidizzolo.

In mostra le opere di artisti provenienti da Italia, Austria, Ungheria, Regno Unito e Cina: Eli Acheson‑Elmassry, Peter Assmann, Elena Caterina Doria, Armida Gandini, Katharina Moser, Mariana Nikolai Pacheva. I loro lavori sono nati durante un simposio ospitato la scorsa primavera nella Kunstkammer di Grazie, luogo di scambio e sperimentazione.

Accanto a loro, gli under 35 sostenuti dagli stessi artisti senior: Walentina Katja Ammann, Marta Goglio, Ruth Größwang, Marco Manzolini, Leo Neuhauser, Olmo, Severin Standhartinger, Lyu Xiaokai. Installazioni, fotografie, sculture e interventi ambientali compongono un mosaico di sguardi che affronta temi come memoria naturale, cambiamento climatico, fragilità degli ecosistemi.

Il reportage fotografico della Biennale, firmato da Marina Tomasi, sarà pubblicato nel catalogo ufficiale in uscita a ottobre