GONZAGA – A volte la scienza nasce dove meno te l’aspetti: in una cameretta piena di curiosità, tra un quaderno di appunti e l’amore per un fratellino da proteggere. È la storia di Francesco Palumbo, 8 anni, che ha trasformato l’affetto per Tommaso, 5 anni, in un motore creativo capace di generare due invenzioni sorprendenti.
Tommaso è affetto da una rarissima malattia genetica legata al gene Champ1, responsabile di un grave disordine del neurosviluppo. Una condizione ancora poco conosciuta, che richiede ricerca, risorse e tanta forza quotidiana. Francesco, invece di arrendersi, ha deciso di reagire come fanno i piccoli grandi geni: creando.
Due invenzioni nate dal cuore
Il primo dispositivo, realizzato lo scorso anno, si chiama “Wild processor”: un apparecchio acustico dotato di Intelligenza Artificiale capace di riconoscere i versi degli animali e identificarli. Una sorta di traduttore della natura, pensato per stimolare l’ascolto e la curiosità.
Il secondo, completato quest’anno, è l’“Ampli processor”: grazie a un amplificatore collegato via bluetooth alla chitarra, permette a chi lo indossa di sentire ciò che suona. Un ponte sonoro, un modo per condividere emozioni e musica con chi ha difficoltà uditive.
Due invenzioni che hanno già conquistato la giuria di un concorso, regalando a Francesco due premi e la consapevolezza che il suo talento può davvero cambiare qualcosa.
Un giovane ambasciatore di pace
Ieri pomeriggio, durante la sfilata di moda davanti al municipio di piazza Castello, Cristina Alberti, ambasciatrice dei diritti umanitari del Cnu (Organizzazione Intergovernativa per la tutela dei Diritti Inalienabili dell’Uomo), ha nominato Francesco “ambasciatore onorario di pace”, il più giovane d’Italia.
Accanto a lui c’erano i genitori e la vicesindaca Carla Ferrari, testimoni di un riconoscimento che premia non solo l’ingegno, ma la sensibilità di un bambino che ha scelto di trasformare la fragilità in possibilità.
La battaglia per Tommaso continua
La famiglia Palumbo non si ferma. Per sostenere la ricerca sulla malattia Champ1, i genitori organizzano banchetti e gazebi dove vendono birra con etichetta Champ1, destinando il ricavato alla Champ Foundation Europe.
Chi desidera contribuire può farlo tramite il seguente IBAN: IT71Z0623066440000040467405
Un gesto che può aiutare non solo Tommaso, ma tutti i bambini colpiti da questa rarissima condizione.




















