Gonzaga, storia e sapori: la Corte di Maia nella rievocazione della Millenaria

gruppo storico sabbioneta

GONZAGA – La Fiera Millenaria torna a raccontare la propria storia con due eventi che intrecciano memoria, cultura e gastronomia: la rievocazione storica di Francesco II Gonzaga e Isabella d’Este e il nuovo percorso culinario “Alla Corte di Maia”, dedicato alla tradizione suina. Due iniziative che riportano al centro il passato, curate con attenzione filologica dal professor Giancarlo Malacarne, storico e studioso del territorio.

Il ritorno della rievocazione storica: Francesco II e Isabella d’Este in corteo

Dopo decenni di assenza, martedì 8 settembre alle 17.45 le vie di Gonzaga torneranno a riempirsi di costumi rinascimentali, cavalli, musici e figuranti. La rievocazione storica ripercorre l’episodio fondativo della Millenaria, narrato nel documento: “Francesco II restò tramortito e svenne sotto il peso del cavallo, al punto che venne creduto morto.”

Secondo la tradizione, fu la Madonna dei Miracoli a salvarlo, evento che spinse il marchese a costruire una chiesa e a istituire una grande festa popolare: la futura Fiera Millenaria.

Il corteo partirà dalla torre del mastio di Piazza Castello e raggiungerà il polo fieristico, coinvolgendo gruppi storici, sbandieratori, attori, levrieri, alani e una pattuglia dei Carabinieri a Cavallo. I costumi rinascimentali sono forniti dal Circolo Filatelico, Numismatico e Hobbistico di Gonzaga, mentre la direzione storica è affidata a Giancarlo Malacarne, che sottolinea: “Rievocare questo episodio significa restituire alla comunità il momento esatto in cui la Millenaria è nata: un intreccio di fede, potere e identità che ancora oggi definisce Gonzaga.”

Alla Corte di Maia: il Padiglione 0 celebra la cucina del maiale

Accanto alla storia, la Millenaria, nelle serate di venerdì 4 e sabato 5 e lunedì 7 e martedì 8 propone un viaggio gastronomico nel Padiglione 0 con “Alla Corte di Maia”, nuovo punto ristoro dedicato alla tradizione suina. Maia, antica divinità romana, dà il nome a un percorso culinario articolato in quattro serate: Serpens, Cassiopea, Scorpio e Taurus.

Il progetto è curato dall’Accademia Gonzaghesca degli Scalchi, dagli chef Cornelio Marini e Barbara Bina, e dal professor Malacarne, che spiega: “Il maiale è parte integrante della cultura contadina mantovana. Raccontarlo attraverso la cucina significa raccontare la nostra storia, le nostre famiglie, le nostre radici.”

Il menù unisce piatti freddi e caldi, con un costo di 38 euro comprensivo dell’ingresso in Fiera. Le cene sono acquistabili online sul sito www.fieramillenaria.it o telefonicamente chiamando lo 0376 – 58098.