CASALOLDO – Una lunga scia di luci e di passi ha illuminato la scorsa notte i sentieri che collegano Casaloldo al Santuario delle Grazie. 105 pellegrini – tra camminatori e, per la prima volta, anche ciclisti – hanno preso parte alla tradizionale Camminata-Biciclettata notturna, appuntamento immancabile della vigilia dell’Assunta.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Casaloldo e inserita nel progetto “Bici in Comune” in collaborazione con Castel Goffredo, ha unito il fascino del pellegrinaggio a piedi alla dinamicità delle due ruote, mantenendo inalterato lo spirito di comunità e condivisione che da sempre caratterizza l’evento. Questo richiama alla memoria gli antichi pellegrinaggi verso i luoghi sacri.
Il ritrovo è avvenuto poco prima della mezzanotte in piazza Matteotti, a Casaloldo, dove lo storico Gian Agazzi, guida carismatica del gruppo, ha dato il via alla lunga traversata. Questi indossava una maglietta con la scritta “Gaza Free”. Il messaggio non era casuale visto che il pellegrinaggio di quest’anno è stato ispirato dalle parole del presidente della Cei, il cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha ricordato i 22.000 bambini uccisi in Israele e nella Striscia di Gaza. I loro nomi sono stati letti durante una maratona di preghiera promossa a Monte Sole, presso il sacrario di Marzabotto, in collaborazione con i monaci della Piccola Famiglia dell’Annunziata, luogo simbolo di uno dei più cruenti eccidi nazifascisti del 1944.
Camminare insieme, oggi, significa dunque anche non dimenticare le vittime innocenti, ovunque siano, e portare un messaggio di pace e giustizia.
Illuminati per gran parte del tragitto solo dalla luna e dalle luci frontali, i partecipanti hanno attraversato le campagne e i borghi mantovani, passando per Molinello, Pistoni, Negrisoli, Colombara, San Cassiano, San Fermo, Gazoldo, Sarginesco e Pilone, fino a immettersi sulla ciclopedonale di Rivalta.
Dopo circa cinque ore di cammino e pedalata, l’arrivo a Grazie è avvenuto alle prime luci dell’alba, intorno alle 5,30 del mattino. Ad attendere i pellegrini, una meritata colazione comunitaria, momento di ristoro e convivialità.