MANTOVA – Se quella andata in scena oggi al Circuito Città di Mantova è la premessa della stagione 2026, allora sarà un’annata da ricordare. Il grande popolo delle due ruote ha risposto con entusiasmo straordinario al richiamo del motocross, gremendo gli spalti fin dal primo mattino per assistere a una sfida di altissimo livello su una pista perfetta di 1.650 metri, preparata come sempre in modo impeccabile dallo staff del Motoclub Tazio Nuvolari, organizzatore dell’evento dal 1984.
A imporsi per la terza volta consecutiva è stato il fuoriclasse sloveno Tim Gajser, al primo anno con la Monster Energy Yamaha, mentre Jeffrey Herlings, al debutto con HRC Honda, ha chiuso con un sesto posto nella classifica finale.
Nelle qualifiche mattutine Gajser ha firmato la pole position in 1’54”801, abbattendo il precedente record della pista di Lucas Coenen (Red Bull KTM). In Gara 1 partenza perfetta e holeshot per lo sloveno. Herlings ha tentato l’attacco all’esterno su Andrea Adamo alla prima variante, ma è uscito di pista perdendo terreno; nel tentativo di rimonta è poi scivolato al quarto giro, chiudendo solo undicesimo. Sfortunato anche Adamo, in seconda posizione, costretto al ritiro per la rottura del motore all’undicesimo passaggio. Out anche la Ducati di Bonacorsi al nono giro.
Gajser ha così vinto in scioltezza davanti al francese Vialle (Honda) e a un ottimo Mattia Guadagnini (KTM). Quinto posto per il beniamino di casa Alberto Forato sulla Fantic.
In Gara 2 spettacolare avvio dell’estone Talviku (Yamaha), tallonato da Adamo che però cade. Gajser risale fino alla terza posizione, Herlings è quinto. Talviku resta al comando per due giri, poi Tim affonda l’attacco al “ferro di cavallo” e prende la testa della corsa, andando a vincere con circa due secondi di vantaggio sulle Honda dello spagnolo Fernandez e dello stesso Herlings. Splendido quarto posto per Forato, che regala alla Fantic il secondo gradino del podio assoluto degli Internazionali 2026. Terzo posto finale per un combattivo Guadagnini.
«È stata una gara bellissima su una pista davvero tecnica e con un pubblico meraviglioso – ha commentato Gajser –. Gara 1 è stata più agevole, mentre in partenza in Gara 2 mi sono trovato davanti la moto di Adamo caduto e ho temuto di rimanere coinvolto. Ho trovato una Yamaha già molto competitiva e ringrazio il team, a partire dal capo tecnico Massimo Castelli, per il lavoro perfetto».
In MX2 dominio del tedesco Simon Längenfelder (Red Bull KTM), autore della doppietta che gli vale il titolo di Campione Internazionale 2026, davanti all’olandese Scott Smulders (Husqvarna) e a Cas Valk sulla TM pesarese, ancora una volta protagonista.
Nella 125cc titolo al giovane talento austriaco Moritz Ernecker (KTM), vincitore di entrambe le manche davanti allo svizzero Emil Ziemer (KTM) e all’italiano Riccardo Pini (TM).
I nuovi Campioni Internazionali 2026 sono stati premiati dal presidente FMI Giovanni Copioli e dal presidente MCM Giovanni Pavesi. Ora il circus del motocross guarda al Mondiale: appuntamento a Bariloche (Argentina) l’8 marzo per la prima prova iridata.














