SUZZARA – Dopo un 2025 archiviato come uno degli anni più difficili per lo stabilimento, con 28 giorni di cassa integrazione e una produzione fermatasi a 56.000 veicoli, si profila una decisa inversione di tendenza per l’anno in corso. La Direzione di Iveco Suzzara ha incontrato il Consiglio RSA di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, Fismic, Acqf, delineando uno scenario di crescita e il ripristino di assetti produttivi a pieno regime.
Obiettivo 2026: 64.000 veicoli
Nonostante un inizio d’anno ancora condizionato dal ricorso alla CIGO tra gennaio e febbraio, il portafoglio ordini è in netto miglioramento. L’obiettivo fissato per il 2026 è di 64.000 veicoli, che si tradurrà in un incremento della produzione giornaliera di 14 unità, passando dalle attuali 282 a 296 vetture al giorno.
Il piano delle assunzioni e il terzo turno
Per sostenere questi volumi, l’azienda ha annunciato importanti novità organizzative:
- Terzo turno notturno: verrà ripristinato dal 4 maggio nei reparti di Verniciatura e Lastratura.
- Nuovi ingressi: dalla seconda settimana di aprile si procederà all’assunzione di circa 80 lavoratori in somministrazione.
- Distribuzione organico: 30 persone saranno destinate al turno notturno, mentre 50 verranno inserite per il ripristino del “Jolly” (pausa a scorrimento) su un turno nel reparto Montaggi.
Prospettive e stabilità
Al momento non sono previsti sabati a comandata contrattuale e l’attuale incertezza geopolitica internazionale non sembra impattare, nell’immediato, sui piani di rilancio. Nelle prossime settimane verranno definiti nel dettaglio gli organici del terzo turno (Supervisor, Team Leader e operatori).
Sul fronte della stabilizzazione dei rapporti di lavoro, la Direzione ha comunicato che attualmente non sono previste stabilizzazioni per i circa 140 lavoratori in Staff Leasing (ex interinali) già presenti all’interno dello stabilimento

















