La maggioranza di Suzzara in piazza per spiegare le ragioni del NO al referendum

SUZZARA – Questa mattina piazza Garibaldi ha ospitato il primo appuntamento pubblico della coalizione di maggioranza di Suzzara – composta da Partito Democratico, Go Suzzara Guastalli, Movimento 5 Stelle e Insieme per Suzzara – in vista del referendum sulla giustizia previsto per il 22 e 23 marzo. L’obiettivo dell’iniziativa è avviare una capillare campagna informativa per sostenere le ragioni del NO.

Il banchetto informativo ha registrato una partecipazione significativa di cittadini desiderosi di approfondire i contenuti della riforma. Le forze politiche di maggioranza hanno ribadito la loro posizione critica nel merito del quesito referendario, ritenendolo una scelta sbagliata per l’assetto democratico del Paese.

Secondo la coalizione, la riforma: indebolirebbe l’indipendenza della magistratura, esponendola a potenziali influenze del potere politico ed esecutivo; non migliorerebbe l’efficienza: il cambiamento proposto non porterebbe benefici concreti alla qualità del servizio giudiziario per il cittadino; rappresenterebbe un rischio per l’equilibrio tra i poteri dello Stato.

“L’attenzione alta dei cittadini conferma l’importanza di creare occasioni di dialogo diretto”, spiegano i rappresentanti dei quattro gruppi politici. La mobilitazione unitaria è stata presentata come un segnale di coesione interna alla maggioranza cittadina, unita nel voler “difendere l’autonomia della funzione giudiziaria”.

L’impegno informativo sul territorio non si ferma qui. Per consentire a un numero sempre maggiore di elettori di confrontarsi sui temi del voto, la coalizione tornerà in piazza con nuovi banchetti informativi nelle seguenti date:

  • Sabato 7 marzo (al mattino)
  • Sabato 14 marzo (al mattino)

Sempre in piazza Garibaldi, gli esponenti di PD, M5S e delle liste civiche Go Suzzara e Insieme per Suzzara, saranno a disposizione per distribuire materiale informativo e spiegare nel dettaglio perché, a loro avviso, il 22 e 23 marzo sia necessario votare contro la riforma proposta.