La Regione ammette i falò tradizionali come i “buriel” dell’Epifania

Governolo

La Regione Lombardia ha approvato una delibera che permette ai falò tradizionali riconosciuti dai Comuni di svolgersi senza essere soggetti ai divieti di combustione all’aperto previsti dalle norme antismog.

Una decisione che interessa da vicino il Mantovano, dove diversi Comuni mantengono viva la tradizione dei “buriel” dell’Epifania, i grandi roghi popolari che segnano simbolicamente la fine delle feste e l’inizio del nuovo anno agricolo.

Secondo il provvedimento regionale, i fuochi rituali e le rievocazioni storiche legate all’identità locale – purché formalmente riconosciuti dai Comuni – sono ora esclusi dai divieti previsti dal Piano Regionale per gli Interventi sulla Qualità dell’Aria (PRIA)

L’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha spiegato che l’obiettivo è «fornire ai territori un quadro normativo certo ed equilibrato», permettendo di tutelare le tradizioni senza compromettere gli standard ambientali.

Cappellari: “Falò tradizionali finalmente esentati dai divieti. Una vittoria per le tradizioni lombarde e mantovane”

La decisione della Regione Lombardia di esentare i falò tradizionali dai divieti di combustione all’aperto previsti dalle norme europee accende il dibattito politico e culturale. Per la Lega si tratta di un risultato atteso da tempo.

La consigliera regionale Alessandra Cappellari parla apertamente di una “vittoria storica”, frutto – sostiene – di una lunga battaglia per difendere riti popolari profondamente radicati nel territorio. Secondo Cappellari, per anni interpretazioni “rigide e scollegate dalla realtà” avrebbero messo a rischio tradizioni che rappresentano un pezzo importante dell’identità lombarda.

La nuova delibera regionale stabilisce che i falò rituali riconosciuti dai Comuni non saranno più equiparati a pratiche inquinanti e potranno quindi svolgersi senza incorrere nei divieti antismog. Una scelta che, nelle parole della consigliera, “restituisce certezze a sindaci, associazioni e comunità locali”, riaffermando l’idea che la tutela ambientale non debba trasformarsi in un ostacolo alla vita culturale dei territori.

Cappellari rivendica il ruolo della Lega nel percorso che ha portato al provvedimento e ringrazia l’assessore regionale all’Ambiente Giorgio Maione per il lavoro svolto. La misura, sottolinea, rappresenta per molte comunità lombarde una risposta attesa da mesi.