POGGIO RUSCO – Marco Carra, consigliere regionale del Pd, torna a farsi sentire sulla vicenda del condominio “Gianluigi”
di Poggio Rusco, dove ai proprietari è stato richiesto di restituire circa 3 milioni di euro di contributi per la ricostruzione post sisma 2012. Una richiesta che Carra definisce senza esitazioni “una vera e propria ingiustizia”.
Il nodo riguarda i lavori di ristrutturazione per i danni del terremoto, mai ultimati entro i termini previsti, non per responsabilità dei residenti ma per una gestione complessa e frammentata del percorso di ricostruzione. Nonostante un’interrogazione già presentata alla Giunta regionale — indirizzata in particolare al presidente Attilio Fontana, commissario per la ricostruzione fino a dicembre 2025 — Carra non ha ancora ricevuto risposta.
Dopo un nuovo incontro con i residenti, il consigliere rincara: “Venerdì scorso, a San Giovanni del Dosso, durante l’anniversario della scossa del 29 maggio 2012, è stato annunciato in pompa magna lo sblocco del provvedimento che restituisce alla Regione la gestione della ricostruzione post sisma. Da dicembre 2025 non c’era più alcun punto di riferimento per le opere da completare, che sono ancora un centinaio. Ora che la gestione è tornata alla Regione, non ci sono più scuse”.
Carra sottolinea come la richiesta di restituzione dei contributi ai condomini sia “assurda e gravissima”: “Chiedere a queste famiglie di restituire migliaia di euro per colpe che non hanno è inaccettabile. La Regione deve intervenire subito, trovare una soluzione e permettere ai residenti di vivere con serenità. E soprattutto deve garantire che i lavori mancanti all’interno dello stabile vengano finalmente portati a termine”.


















