CREMONA/MANTOVA – La CISL Asse del Po esprime un giudizio articolato sulla nuova Legge di Bilancio, una manovra che arriva in un contesto economico complesso, segnato da vincoli europei stringenti e da una crescita ancora debole.
Secondo il segretario generale Ivan Zaffanelli, alcuni passi avanti ci sono: «Nell’ultima versione del testo abbiamo trovato risposte importanti, come il rifinanziamento della legge sulla partecipazione, che permette di aumentare gli stipendi attraverso la contrattazione di secondo livello e la redistribuzione degli utili d’impresa», afferma. Un intervento che, secondo la CISL, può incidere in modo diretto sul reddito delle famiglie.
Le misure apprezzate
Tra gli aspetti considerati positivi dal sindacato:
- la riduzione dell’Irpef per i redditi medi
- la conferma della defiscalizzazione per turnisti, lavoratori notturni e festivi
- la tassazione agevolata al 5% sugli incrementi dei contratti collettivi
- l’introduzione dell’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti, utile soprattutto per giovani, donne e lavoratori delle piccole imprese
Misure che, pur non essendo ancora strutturali, rappresentano un sostegno al potere d’acquisto.
Le criticità
Restano però diversi nodi irrisolti. La CISL segnala in particolare:
- la mancata esclusione dei “contratti pirata” dalle agevolazioni fiscali
- alcune modifiche sulle pensioni che rappresentano un passo indietro
- norme che rischiano di interferire con la contrattazione collettiva
- l’abrogazione di Opzione Donna, avvenuta senza confronto con le parti sociali
La richiesta del sindacato
Per Zaffanelli è necessario aprire subito un dialogo strutturato: «Chiediamo l’apertura immediata, già nel primo trimestre del 2026, di un tavolo organico su previdenza, lavoro e politiche sociali. Serve un patto che unisca responsabilità di bilancio, crescita, qualità del lavoro e coesione sociale», conclude.















