CASTEL GOFFREDO – In occasione dell’iniziativa ‘Luppoleti Aperti’ 2026, organizzata da Coldiretti e dal Consorzio Birra Italiana, domani l’azienda Il “Luppolajo”, agri-birrificio di Castel Goffredo parteciperà all’evento aprendo le porte al pubblico e presentando i propri prodotti. L’azienda del vicepresidente di Coldiretti Mantova, Enrico Treccani, rappresenta uno degli agri-birrifici storici della provincia: “Sarà l’occasione per raccontare l’attività del birrificio, guidare gli ospiti fra le operazioni di raccolta e sgranatura del luppolo, conoscere gli aromi, i profumi, gli oli della pianta – spiega Treccani – per arrivare a produrre la birra Puberty Pepperoni, una tipologia realizzata per celebrare il decennale del nostro birrificio e ottenuta con varietà locali di luppolo, orzo e grano”. L’evento, in programma dalle 11 alle 16 in Strada Carpenedolo 13, registra già il tutto esaurito. Il Luppolajo è proiettato nel 2026 a una produzione di 1.300 ettolitri e a 25 tipologie di birra che hanno saputo valorizzare i prodotti del territorio, dalla zucca all’erba amara di Castel Goffredo, fino al riso Vialone Nano mantovano, attirando appassionati di birra anche da fuori provincia.
Il fenomeno del “birraturismo” e i numeri del settore
Secondo un’analisi del Consorzio Birra Italiana e Coldiretti su dati Ixé, diffusa in occasione di Luppoleti Aperti 2026, sono ben 13 milioni gli italiani che nell’estate 2026 hanno programmato esperienze legate al birraturismo, dalla semplice degustazione guidata alla visita nelle aziende e nei luppoleti, a dimostrazione di un fenomeno in forte crescita che vede protagonista la birra 100% italiana. Negli ultimi anni il consumo di birra si è fatto sempre più ricercato e consapevole, con una crescente attenzione verso produzioni di qualità, varietà originali e specialità legate al territorio. Il settore vede spesso protagonisti giovani imprenditori, capaci di innovare attraverso filiere a chilometro zero, rapporto diretto con le aziende agricole e varietà di birre fortemente caratterizzate dal territorio. Cambiano e si innovano anche i modelli di vendita e consumo, dai brewpub ai banchi dedicati nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica.
La filiera della birra artigianale italiana rappresenta una realtà in crescita, con 1.163 attività produttive distribuite sul territorio nazionale e circa 93mila occupati lungo tutta la filiera, dal campo alla tavola. I consumi hanno superato i 36 litri pro capite, per un totale di circa 2,1 miliardi di litri, mentre il giro d’affari complessivo delle produzioni raggiunge i 9 miliardi di euro, secondo i dati del Consorzio Birra Italiana e Coldiretti.
L’iniziativa Luppoleti Aperti 2026 ha carattere nazionale e coinvolgerà, oltre all’azienda mantovana molte altre realtà a livello nazionale.


















