MANTOVA – Cinque richieste di patteggiamento a tre anni e due proposte di archiviazione da parte della Procura. Sono le istanze già recepite dal Giudice per le indagini preliminari di Mantova per il caso che riguarda di presunti maltrattamenti all’interno di un asilo nido con sede in città, e per il quale risultano indagate allo stato attuale sette persone tra educatrici e direzione. A darne notizia, sull’edizione odierna, è La Voce di Mantova.
Starà al Giudice, adesso, pronunciarsi relativamente all’inchiesta scaturita dalle indagini della Guardia di Finanza di Mantova che aveva fatto seguito alle segnalazioni di alcuni genitori di bambini (l’età è 0-3 anni) frequentanti la struttura cittadina, suffragate dalla testimonianza di una educatrice che aveva confermato l’esistenza degli episodi contestati. Episodi che sarebbero stati, almeno in parte, confermati dalle registrazioni delle telecamere nascoste nella struttura: dai bimbi sbattuti sui fasciatoi alle punizioni per chi non seguiva le imposizioni delle maestre, compresa la permanenza in stanze al buio, ma anche una somministrazione di cibo non conforme alle prescrizioni standard dei regimi alimentari.
In gennaio il Sostituto Procuratore Gianlorenzo Franceschini, una volta acquisite tutte le azioni e completata la raccolta dei dati, ha iscritto al registro degli indagati sette operatrici. Due di esse hanno poi chiarito la loro posizione e per loro vi è ora una richiesta di non luogo a procedere trasmessa al Gip. Per le altre cinque (la direttrice e quattro educatrici) era stato richiesto il rinvio a giudizio, anche sulla base di un consistente faldone probatorio a loro carico: la loro scelta di patteggiare era già stata espressa a inizio anno tra le proteste dei genitori dei bambini coinvolti, ora a decidere sarà il Giudice.
















