MANTOVA – Regione Lombardia rafforza l’impegno nel contrasto alla nutria, specie invasiva che provoca danni ai campi, compromette gli argini e mette a rischio la sicurezza idrogeologica. L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi ha annunciato il finanziamento di tre progetti provinciali per un totale di 225.000 euro, di cui 80.000 euro destinati alla Provincia di Mantova, altrettanti a Pavia e 65.500 a Brescia.
I fondi serviranno a sostenere progetti innovativi che prevedono:
- censimento e monitoraggio della presenza delle nutrie;
- trappolaggio e cattura;
- smaltimento degli animali;
- impiego di ditte specializzate e associazioni, anche venatorie.
Il provvedimento si inserisce nel quadro del piano triennale regionale sul contenimento della nutria, già finanziato con oltre 1,2 milioni di euro. A questo si aggiunge una novità legislativa: un emendamento alla legge regionale 20/2002 introduce sanzioni da 100 a 500 euro per chi manomette o danneggia trappole e dispositivi utilizzati nelle operazioni autorizzate.
“Con queste risorse – ha dichiarato Beduschi – diamo agli enti locali strumenti immediati ed efficaci. Era necessario colmare un vuoto normativo: non possiamo finanziare le Province e poi lasciare che le trappole vengano sabotate. Con questa norma tuteliamo gli agricoltori e affermiamo un principio chiaro: le attività di contenimento sono di pubblica utilità e la Lombardia non tollererà comportamenti irresponsabili”.
Confagricoltura Mantova: «Bene i nuovi investimenti, auspichiamo che ora si colmi un gap normativo»
«Bene l’arrivo di nuovi investimenti regionali per il contenimento della nutria in provincia di Mantova. Ci auguriamo che si raggiunga l’obiettivo di smaltire almeno 100.000 nutrie all’anno, mentre nel 2024 eravamo fermi a 60.178». È il commento di Alberto Cortesi, Presidente di Confagricoltura Mantova, all’annuncio dell’Assessorato all’Agricoltura e Sovranità Alimentare di Regione Lombardia dello stanziamento di 80mila euro, destinati alla Provincia di Mantova per l’eradicazione delle nutrie.
«Sappiamo che nel Mantovano la questione nutrie è seria e serve fare ancora molto, per questo apprezziamo lo sforzo di Regione e Provincia in questo senso – prosegue Cortesi – Ricordiamo che, a livello normativo, la nutria non è considerata una specie cacciabile e, quindi, non è censita».
Questo significa che i danni provocati da nutrie alle attività agricole, seppur ingenti, non possono essere quotati né risarciti dalla Regione, come accade invece per gli altri danni da fauna selvatica. Questo è un gap normativo che andrebbe colmato perché sappiamo bene quanto, in realtà, questa specie sia pericolosa e preoccupi sempre di più gli imprenditori agricoli.
Confagricoltura Mantova ricorda, poi, quanto sia fondamentale che sul tema siano impegnati tutti i Comuni del territorio mantovano, nessuno escluso. Il rischio, altrimenti, è di vanificare gli sforzi dei Comuni virtuosi.
«All’inizio di quest’anno abbiamo fatto, come associazione, un’analisi dei Comuni che stavano portando avanti l’impegno e di quelli che, invece, riteniamo stessero facendo troppo poco. Sappiamo che il nostro pungolo è servito da incentivo per diversi Comuni che, in questi mesi, hanno compreso la serietà del problema e potenziato l’impegno. Ci auguriamo che si vada sempre di più verso una direzione unita e compatta come territorio. Ne va della sicurezza non solo delle imprese agricole, ma anche ad esempio di strade e argini», conclude Cortesi