MANTOVA – La scienza applicata al cibo non è più un tema per addetti ai lavori, ma una chiave di lettura sempre più centrale per comprendere trasformazioni economiche, ambientali e sociali. È da questa consapevolezza che prende le mosse la decima edizione del Food&Science Festival, in programma da venerdì 15 a domenica 17 maggio a Mantova e dedicata al tema “Traiettorie”. Promosso da Confagricoltura Mantova, ideato da Frame – Divagazioni scientifiche e organizzato da Mantova Agricola, il Festival trasformerà la città in un laboratorio diffuso di divulgazione scientifica, con oltre 140 ospiti e più di 150 appuntamenti tra incontri, laboratori, dialoghi e spettacoli. A scandire il programma saranno dieci “Traiettorie”, filoni tematici attraverso cui il pubblico potrà costruire il proprio percorso tra i diversi eventi. Scienziati, ricercatori, economisti, divulgatori e rappresentanti del mondo produttivo si alterneranno nei principali luoghi della città per raccontare le trasformazioni in atto nel settore agroalimentare.
Per il presidente di Confagricoltura Mantova, Andrea Pagliari, il decennale rappresenta un punto di maturità per il progetto: il Festival, ha sottolineato, è diventato in dieci anni uno spazio stabile di confronto tra ricerca, produzione e società, capace di rendere accessibili temi complessi e di raccontare l’evoluzione dell’agricoltura contemporanea. Sulla stessa linea l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi, che ha evidenziato come il settore stia attraversando cambiamenti profondi legati a innovazione tecnologica, sostenibilità e ricerca applicata, e come il Festival rappresenti un’occasione per accompagnare imprese e istituzioni in questa transizione.
La serata inaugurale, venerdì 15 maggio al Teatro Bibiena, sarà dedicata alla consegna del Premio Agricoltura Mantovana 2026 a Maria Chiara Carrozza, già ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca e già presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, oggi docente di Bioingegneria e Biorobotica all’Università di Milano-Bicocca. L’evento vedrà anche la partecipazione, tra gli altri, del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida in collegamento, di rappresentanti istituzionali e del mondo accademico ed economico. Ampio spazio sarà dedicato anche al tema del ruolo delle donne nell’agricoltura e nella ricerca, in linea con il 2026 Anno delle Donne Agricoltrici proclamato dalla FAO. Sul palco della serata inaugurale interverranno figure come la genetista Vittoria Brambilla, l’imprenditrice agricola Deborah Piovan e Maria Chiara Zaganelli, direttrice generale del CREA.
Il Festival celebrerà il decennale anche con due installazioni permanenti in Piazza Sordello: la mostra “Coltivare il futuro”, che ripercorre i principali temi affrontati nelle precedenti edizioni, e il nuovo spazio “Campo aperto”, dedicato alla ricerca agroalimentare e al dialogo diretto tra pubblico e mondo scientifico. Già dalla sera precedente, giovedì 14 maggio, il programma si aprirà con la “Cena dei popoli” al Convento di San Francesco, un’iniziativa simbolica sul tema delle disuguaglianze nell’accesso al cibo, guidata dall’agro-economista Andrea Segrè. Tra gli appuntamenti principali del weekend figurano l’incontro “10 scoperte che nutrono il mondo” a Palazzo Ducale e lo spettacolo conclusivo della Banda Osiris al Teatro Bibiena, che celebrerà i dieci anni del Festival.
Il Food&Science Festival si svolgerà nei luoghi simbolo della città, tra cui piazza Sordello, Palazzo Ducale, la Loggia del Grano, l’ex Seminario Vescovile e il Teatro Bibiena. L’ingresso agli eventi è gratuito con registrazione obbligatoria, mentre laboratori e degustazioni richiedono prenotazione.


















