MANTOVA – “I dati parlano da soli: negli ultimi cinque anni a Mantova si sono perse 552 imprese artigiane che riguarda sia attività di servizio che di produzione. Le imprese artigiane attive al 31 dicembre 2020 erano 4 827 ; mentre a fine dicembre 2025 sono scivolate a 4.275 unità produttive . In percentuale meno 11, 43 %” . E’ il bilancio in rosso dell’imprenditoria artigiana nel capoluogo negli ultimi cinque anni tra nuove iscrizioni e cessazioni riferito dal responsabile della comunicazione della CNA, Franco Bruno .
“L’artigianato a Mantova con le sue oltre quattromila imprese che danno lavoro a circa settemila addetti, come dall’altronde quello provinciale , si dimostra una componente socio – economica fondamentale per il tessuto produttivo virgiliano a prescindere che il comparto è alle prese da anni da problematiche strutturali che toccano aspetti legislativi , burocratici, demografici, culturali e finanziari” spiega la direttrice della Cna, Elisa Rodighiero analizzando anche la situazione geopolitica complessa con forti ripercussione per la nostra economia.













