MANTOVA – “Un lavoro straordinario, che non riguarda solo la scuola in realtà. Quando in un quartiere costruisci un’opera così, uno spazio come questo, con migliaia di metri quadrati all’aperto e coperti, cambi il quartiere. Le scuole in realtà cambiano i quartieri, danno vita, attorno a esse nascono servizi, portano la vita, cioè i bimbi”. Le parole del Sindaco Mattia Palazzi in occasione dell’inaugurazione della nuova scuola “Piero Angela” di via Rinaldo Mantovano racchiudono il progetto del plesso che il primo cittadino definisce con orgoglio “il più bello d’Italia”: un’opera pensata moderna, tecnologica e a impatto zero (o quasi) destinata al benessere degli studenti, di chi ci lavora all’interno, delle famiglie stesse, con due ingressi su fronti opposti perché anche l’accessibilità è importante e in questo modo si creeranno meno disagi alla viabilità della zona.
La cerimonia ufficiale, svoltasi a partire dalle ore 10.30 nell’area “Pinna” del cortile principale, si è sviluppata secondo un programma articolato che ha visto la partecipazione delle autorità cittadine (presente la Giunta al completo), della Dirigente scolastica, dei progettisti e di una rappresentanza degli alunni provenienti dalle scuole De Amicis, Don Leoni e Don Minzoni, che confluiranno nel nuovo plesso. Dopo l’accoglienza istituzionale e l’avvio della cerimonia, si sono susseguiti gli interventi del Sindaco Palazzi, dell’architetto Alfonso Femia, degli Assessori ai Lavori pubblici Nicola Martinelli e alla Pubblica istruzione Serena Pedrazzoli e della Dirigente scolastica dell’IC Mantova 3 Francesca Iannetti, che ha introdotto il significato educativo e simbolico delle attività preparate dagli studenti. E’ stato portato anche un messaggio del Presidente dell’Opera Nazionale Montessori Benedetto Scoppola. Tra i presenti, anche il Dirigente del Settore Lavori Pubblici del Comune di Mantova Carmine Mastromarino, il Responsabile Unico del Progetto Mauro Coffani, le imprese coinvolte e i rappresentanti scolastici del territorio.
“Lo abbiamo visto col Covid – ha aggiunto Palazzi – cosa significa per la nostra città avere scuole degli anni 60-70 con aule statiche, piccole: abbiamo visto che si sono dovute bloccare le scuole. Questo plesso è pensato per avere più spazio anche all’aperto, più spazi didattici, la possibilità di salire sul tetto: pensato per aule flessibili, per il futuro, leggendo anche i dati demografici della nostra città. Non è un caso che abbiamo chiuso tre scuole vecchie per realizzarne una nuova”. “E’ un intervento importante – ha detto Martinelli – da 13 milioni di euro. È un edificio di 4mila metri quadrati che sviluppa su due piani, più 1.800 sulla copertura e una palestra molto bella di 2mila metri quadrati, oltre a 7mila mq di aree esterne, Ma a parte i numeri che dicono poco, la verità è che è un edificio straordinario. Sono 17 aule per 375 alunni, ed è particolarmente innovativo sia nella disposizione degli spazi sia per i materiali usati, ma sia anche perché che è un edificio a consumi quasi zero”. “Aspettavamo questo momento da tantissimo tempo – ha affermato Pedrazzoli – ed è una vera soddisfazione inaugurarla. La “Piero Angela” racchiude la visione della scuola di questa amministrazione. E’ un plesso dove ci sarà la sperimentazione scientifica, il cuore di questa progettazione è un laboratorio di scienze dove si impara attraverso il sapere fare. Ci sarà anche un percorso montessoriano dove l’idea è avere il bambino al centro e l’autonomia, con uno spazio pensato apposta per sviluppare autonomamente la curiosità”.
A seguire, la cerimonia si è spostata nella grande palestra della scuola, dove si è aperto il momento dedicato agli alunni articolato in più momenti: il canto iniziale delle classi prime e seconde della scuola Don Minzoni con la composizione di un acrostico dedicato a Piero Angela; la successiva transizione scenica con la formazione delle parole “Futuro” e “Cura”, accompagnata dal brano strumentale “Can’t Help Falling in Love” eseguito dai ragazzi della Bertazzolo; quindi il momento simbolico della Capsula del Tempo, con il suo primo posizionamento; il flash mob degli alunni della scuola Don Leoni sulle note del brano “Supereroi”; infine la rappresentazione corale “Albero Vivente” degli alunni della De Amicis, accompagnata dal brano “Heal The World”, che ha concluso la parte artistica con una composizione scenografica collettiva.
Al termine delle esibizioni il passaggio nel giardino della scuola, dove si sono svolti i momenti simbolici istituzionali: la collocazione definitiva della Capsula del Tempo che sarà aperta tra dieci anni e la piantumazione di un ulivo, da parte di Palazzi e poi degli studenti.
La mattinata si è conclusa con la visita agli spazi del nuovo edificio scolastico, dalla palestra alle aule, dalla mensa ai laboratori fino al grande tetto panoramico, uno degli spazi più apprezzati dai piccoli studenti.
Nel pomeriggio la scuola è stata poi visitata da oltre un migliaio di persone. Tante in particolare le famiglie con bambini che hanno approfittato della possibilità di vedere di persona gli spazi del nuovo plesso.
UN EDIFICIO INNOVATIVO, SOSTENIBILE E SICURO
La nuova scuola primaria “Piero Angela” rappresenta un investimento strategico per la città e per i quartieri sud-ovest, riunendo in un unico moderno edificio le realtà scolastiche De Amicis, Don Leoni e Don Minzoni. Ospiterà 375 piccoli studenti.
La struttura si sviluppa su una superficie complessiva di circa 4mila mq distribuiti su due piani, affiancata da una palestra di circa 1.120 mq, un’area verde di pertinenza di circa 7.200 mq e una copertura praticabile di circa 1.800 mq.
L’edificio è stato progettato come una scuola contemporanea e aperta, organizzata in tre sezioni didattiche e dotata di spazi innovativi: laboratori, biblioteca, mensa con cucina, auditorium, oltre a spazi interni ed esterni pensati per la didattica e la relazione, come il giardino e la terrazza per l’outdoor education.
Particolare rilievo assumono gli aspetti legati alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica. La scuola è un edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building), caratterizzato da consumi energetici molto ridotti e coperti in larga parte da fonti rinnovabili.
È dotata di un impianto fotovoltaico di circa 600 mq con una potenza di 73 kW, in grado di garantire circa il 60% del fabbisogno energetico annuo. L’edificio presenta inoltre eccellenti prestazioni di isolamento termico e impianti tecnologici avanzati, raggiungendo la classe energetica A3.
Sul fronte della sicurezza, la struttura è stata realizzata secondo criteri antisismici, progettata per resistere a forti eventi sismici, salvaguardando la vita umana e garantendo la piena agibilità anche in caso di sisma.
















