Mantova, la chef Irene Volpe si racconta al Festival della Salute Mentale

MANTOVA – Nell’ambito del Festival della Salute Mentale 2026, il ristorante La Cucina di Mantova ha ospitato l’evento “Il gusto di ritrovarsi”. Protagonista dell’incontro è stata la chef Irene Volpe, che ha condiviso apertamente la propria storia personale legata ai disturbi del comportamento alimentare (Dca) e il percorso di cura e rinascita che ne è seguito.

All’iniziativa hanno preso parte la direttrice sociosanitaria di ASST Mantova Angela Bellani e la direttrice dell’U.O. Psichiatrica Mantova 1 Debora Bussolotti.

Il dialogo con le pazienti e il valore della passione

L’intervista alla chef è stata condotta dall’équipe DNA di Mantova — composta dalle psicologhe Beatrice Mastrolorenzo e Alice Andreoli, dalla TERP Daniela Sbordone e dall’educatore Luca Pasqualini — insieme ad alcune pazienti in carico al CPS di Mantova, che hanno arricchito il dibattito con domande e testimonianze.

Durante il confronto, Irene Volpe ha sottolineato l’importanza di non identificarsi con la malattia, individuando nella cucina lo stimolo per ricostruire il proprio equilibrio: «È fondamentale non identificarsi con il proprio disturbo, ma trovare ciò che appassiona e dà senso alla vita. Per me la cucina ha rappresentato una direzione e uno spazio di espressione: non cancella le difficoltà, ma offre una prospettiva e la motivazione per andare avanti».

Convivialità e supporto del territorio

L’appuntamento si è concluso con la degustazione dei biscotti realizzati dalla chef e un aperitivo offerto dal ristorante ospitante.

La realizzazione dell’iniziativa e del Festival è stata sostenuta da diverse realtà del territorio: Pasta Gioiosa (Famiglia Storti – Rodigo), Cavinato Costruzioni (F.lli Cavinato – Rodigo), Ing. Dario Donelli (Rodigo), Innospec (Castiglione delle Stiviere), Cooperativa Sociale SperanzaSinergie ed EnricoLimo Trasporti di Enrico Cotroneo.