Contrabbando di carburante, la Gdf sequestra altre 27 tonnellate nel Mantovano: superata quota 100

MANTOVA – Prosegue l’attività di contrasto alle frodi nel settore dei carburanti da parte della Guardia di Finanza di Mantova. Nei giorni scorsi i militari del Comando provinciale hanno sequestrato altre 27 tonnellate di carburante per autotrazione ritenuto introdotto e commercializzato in violazione della normativa sulle accise e delle disposizioni in materia di commercio. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controlli economici sul territorio mantovano finalizzato a contrastare fenomeni di illegalità economico-finanziaria e forme di economia sommersa che, secondo gli investigatori, alterano le regole del mercato e provocano danni alle entrate dello Stato.

Con quest’ultimo intervento, il quantitativo complessivo di carburante sequestrato dalle Fiamme Gialle mantovane nell’ultimo periodo supera le 100 tonnellate tra gasolio e benzina. Le contestazioni riguardano presunte violazioni della normativa sulle accise, l’imposta che grava sui prodotti petroliferi, e ipotesi di irregolarità nella commercializzazione dei carburanti. Le frodi nel settore degli idrocarburi per autotrazione possono generare effetti particolarmente dannosi sia per l’erario sia per il mercato, consentendo a operatori irregolari di ottenere vantaggi competitivi attraverso la riduzione illecita dei costi fiscali e organizzativi. In alcuni casi, tali meccanismi si baserebbero sulla simulazione documentale di spedizioni in sospensione d’imposta tra depositi fiscali o tra diversi Paesi dell’Unione europea.

L’attività di controllo assume particolare rilevanza in una fase caratterizzata dall’aumento dei costi energetici. Oltre agli aspetti fiscali, le verifiche mirano anche a tutelare la sicurezza e l’ambiente. L’utilizzo di prodotti petroliferi alterati o movimentati senza il rispetto delle norme vigenti può infatti comportare rischi per la circolazione stradale e conseguenze sul piano ambientale. Per questo motivo i controlli su strada effettuati dalla Guardia di Finanza sono orientati non solo alla verifica del corretto pagamento delle imposte, ma anche alla regolarità del trasporto, della distribuzione e della qualità del carburante immesso sul mercato, oltre che alla trasparenza dei prezzi praticati ai consumatori.

Gli autoarticolati e il carburante sottoposti a sequestro potranno essere successivamente destinati a finalità sociali, secondo le procedure previste dalla normativa vigente.