MANTOVA – Via libera dalla Giunta comunale, nella seduta del 7 aprile, allo schema di convenzione con Regione Lombardia per il recupero e la valorizzazione del complesso monumentale di Palazzo dell’Accademia e del Teatro Bibiena, parte del sito Unesco “Mantova e Sabbioneta”. Il provvedimento si inserisce nel solco del protocollo d’intesa sottoscritto nel dicembre 2023 tra Comune di Mantova, Comune di Sabbioneta, Regione Lombardia, Ministero della Cultura e Provincia di Mantova, con l’obiettivo di coordinare gli interventi legati alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio culturale e favorire l’accesso a finanziamenti dedicati.
La convenzione approvata punta a rilanciare il polo culturale di Palazzo dell’Accademia, prevedendo nuove funzioni negli spazi attualmente non utilizzati, in particolare negli ex locali del Conservatorio di musica, e migliorando la fruizione del Teatro Bibiena e dell’intero complesso. Tra gli interventi programmati figurano opere di riqualificazione energetica, manutenzione conservativa e il restauro di ambienti significativi come il foyer e la Sala Piermarini. Il valore complessivo dell’operazione ammonta a oltre 4 milioni di euro, di cui 2 milioni finanziati da Regione Lombardia nell’ambito del Programma triennale per la cultura 2026-2028 e circa 2,02 milioni a carico del Comune di Mantova, destinati anche a interventi già realizzati come l’efficientamento energetico, il restauro delle superfici pittoriche del foyer e il rinnovo degli arredi interni. L’obiettivo della convenzione è restituire al complesso la sua vocazione originaria, quella di luogo dedicato allo studio e alla pratica delle arti, con una proposta culturale ampia e articolata capace di integrare diverse discipline.
“Grazie alla convenzione e ai finanziamenti regionali, – afferma il Sindaco Mattia Palazzi – recupereremo il palazzo dell’Accademia trasformandolo in un nuovo centro di ricerca e divulgazione umanistica e storica, in stretta sinergia tra Accademia Virgiliana e Istituto di Storia Contemporanea. Nascerà un vero e proprio polo della formazione, con spazi studio aperti a studenti e ricercatori, inserito in un sistema unico che, in pochi metri, riunirà le principali istituzioni dedicate alla storia mantovana. Il progetto avrà anche un impatto concreto sulla città: libererà nuovi spazi alla biblioteca Baratta, che potranno essere ampliati per accogliere un numero sempre crescente di studenti”.
















