Mantova-Peschiera, la Provincia avvia progetto per rendere accessibile l’archivio storico della ferrovia

La vecchia ferrovia Mantova-Peschiera

MANTOVA – La Provincia di Mantova ha candidato un progetto per il recupero e la valorizzazione del fondo storico documentale della Ferrovia Mantova-Peschiera al bando “Avviso Unico Cultura 2026” di Regione Lombardia. L’iniziativa, denominata “La Freccia dei Due Laghi: censimento, riordino e inventariazione del fondo storico documentale della Ferrovia Mantova-Peschiera”, punta a rendere accessibile materiale inedito, finora non consultabile dagli studiosi, e a far conoscere la storia della linea ferroviaria che collegava Mantova a Peschiera del Garda.

La Ferrovia Mantova-Peschiera, conosciuta anche come “Freccia dei Due Laghi”, era una linea a binario singolo lunga circa 34 chilometri, che percorreva la valle del Mincio. La progettazione risale alla fine dell’Ottocento e i lavori iniziarono nel 1914, ma furono interrotti dalla Prima Guerra Mondiale. La costruzione fu completata nel 1927, ma un contenzioso con le Ferrovie dello Stato sul tratto Mantova – Sant’Antonio Mantovano ritardò l’apertura, ufficialmente inaugurata il 13 maggio 1934.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, i danni bellici e la mancanza di investimenti resero la linea obsoleta. Nonostante l’acquisto di nuovo materiale rotabile, la ferrovia fu chiusa nel 1967 e sostituita da autoservizi. L’organismo principale che promosse e gestì la linea fu il Consorzio Interprovinciale per la Ferrovia Mantova-Peschiera, costituito dalle province di Mantova e Verona e dai comuni lungo il tracciato, tra cui Mantova, Porto Mantovano, Marmirolo, Roverbella, Valeggio sul Mincio, Monzambano e Peschiera del Garda. Nel 1963 la gestione passò all’Apam, poco prima della chiusura definitiva.

Il fondo storico documentale, di proprietà della Provincia e conservato presso l’Archivio storico provinciale, contiene 251 faldoni e 15 registri, molti dei quali comprendono materiale sciolto mai consultato dagli studiosi interessati alla storia delle grandi opere viarie e alle trasformazioni del territorio. Il progetto prevede il censimento, il riordino e l’inventariazione di tutto il materiale tramite la piattaforma regionale Archimista Web.

“Abbiamo ritenuto che la candidatura al bando rappresenti una preziosa occasione per riordinare, catalogare e rendere fruibile questo patrimonio archivistico”, spiega il presidente della Provincia Carlo Bottani. Il progetto si inserisce nel più ampio interesse della Provincia per il recupero dello storico tracciato ferroviario, anche ai fini turistici e di valorizzazione del territorio, e rappresenta un passo importante per studi e approfondimenti progettuali sul futuro della linea.