Mantova Rugby, bilancio positivo e preparazione al 2026 tra sfide e crescita

MANTOVA – Il Mantova Rugby chiude il 2025 con un bilancio positivo e guarda già alla ripartenza del 2026, forte del lavoro svolto nella prima parte di stagione. Sotto la guida di coach Enrico Corso, la squadra ha consolidato crescita e risultati, restando in corsa per gli obiettivi fissati a inizio campionato.

Coach Corso sottolinea l’atteggiamento del gruppo e la serietà dimostrata: «La prima parte di campionato è stata positiva. I ragazzi hanno grande voglia di allenarsi e di mettersi in gioco. Le presenze agli allenamenti sono sempre molto alte: abbiamo lavorato anche il 30 dicembre ed eravamo in venti, un segnale importante e tutt’altro che scontato».

La complessità del campionato di Serie C non permette distrazioni. Corso spiega che «se hai ambizioni non puoi permetterti passi falsi. Devi restare sempre sul pezzo, perché o mantieni il passo oppure rischi di uscire dal giro che conta». Anche le difficoltà incontrate contro Bergamo e Botticino sono state utili per capire i punti deboli della squadra e individuare gli aspetti su cui migliorare.

La pausa sarà breve, perché la squadra vuole farsi trovare pronta: «Oggi ripartiamo con una seduta più leggera, poi da lunedì torniamo a spingere forte. Approcceremo il lavoro anche in modo diverso, proprio per lavorare sugli aspetti che abbiamo individuato come migliorabili». Un punto di forza della stagione è il rendimento casalingo: «In casa abbiamo sempre fatto meglio rispetto alle trasferte. Fuori abbiamo sofferto di più e dobbiamo lavorarci, ma chiudere questa fase con due partite al Parco del Mincio è sicuramente una spinta importante».

I biancorossi torneranno in campo davanti ai propri tifosi per due gare fondamentali: domenica 11 gennaio contro Milano Rugby Sud e domenica 18 gennaio contro Velate Rugby. Due sfide decisive per restare nella parte alta della classifica e puntare al girone promozione, l’obiettivo minimo fissato a inizio stagione.

Sul fronte mercato, la linea resta coerente con il progetto societario: «Non è semplice intervenire ora e, soprattutto, non avrebbe molto senso. I ruoli sono coperti e vogliamo migliorare quello che abbiamo. È una scelta in linea con il progetto della società».