VILLA SAVIOLA (MOTTEGGIANA) – È stata fatta brillare poco prima delle 12.30 di oggi la mina anticarro tedesca risalente alla Seconda guerra mondiale rinvenuta nei giorni scorsi nella golena del Po, lungo via Papa Giovanni XXIII. Il boato è stato molto forte, tanto da far tremare i vetri delle abitazioni vicine, ma le operazioni si sono svolte nel migliore dei modi, senza alcuna criticità.
Il cordone di sicurezza è stato assicurato dai Carabinieri di Suzzara e dai volontari della Protezione civile “La Vedetta”, presenti lungo l’argine per delimitare l’area e impedire l’accesso ai curiosi. Per ogni evenienza era presente anche un’ambulanza della Croce Rossa – Comitato di Suzzara, rimasta in stand-by fino al termine del brillamento.
La mina, emersa a causa della forte secca del Po, era stata identificata dagli artificieri del X Reggimento Genio Guastatori come un ordigno da 40 cm per 15, contenente circa 1,7 kg di tritolo. Il Comune aveva immediatamente disposto l’interdizione dell’area e la chiusura del tratto arginale, necessarie per consentire le operazioni di despolettamento e distruzione.
Come annunciato ieri, la strada Argine Po è rimasta chiusa, in corrispondenza con via Papa Giovanni XXIII. Intorno alle 10 gli artificieri hanno avviato le procedure, culminate nel brillamento avvenuto poco prima delle 12.30.
Il forte botto ha confermato la potenza dell’ordigno, ma tutte le misure di sicurezza hanno funzionato perfettamente. La zona è stata dichiarata nuovamente sicura e il traffico ripristinato.

















