MANTOVA – Prima contro seconda in classifica, i migliori attacchi – statistiche alla mano – del campionato fino a questo momento, da un lato campioni affermati con tanta esperienza anche in Serie A e dall’altro un gruppo di giovani “terribili” che stanno facendo lucidare gli occhi al pubblico biancorosso e non solo. Sono tantissimi i motivi che rendono elettrizzante la vigilia di Mantova-Palermo, il big match di Serie B che si disputerà domani alle 17.15 in un Danilo Martelli-Pata completamente esaurito. Come sempre, la parola al mister Francesco Modesto.
La partita. “Bellissima da giocare, capita in casa dove c’è un entusiasmo che si respira da tutte le parti. Lo stadio sarà pieno, con tanti tifosi anche del Palermo, però ci saranno tanti mantovani che come sempre ci daranno una grossa mano a spingerci e vedere una bella partita”.
Sul Palermo. “Non spetta a me raccontare chi sono, conosciamo la loro forza, li abbiamo già incontrati in Coppa Italia. Però nel percorso ci sono state altre partite e altre prestazioni. Le difficoltà nelle gare ci sono sempre state, abbiamo affrontato avversari sempre tosti perché non c’è niente di scontato in questa categoria. Affrontiamo la prima della classe con l’entusiasmo giusto, l’entusiasmo di una squadra che deve fare il Mantova, con l’umiltà che ha sempre contraddistinto questo gruppo, con la voglia di fare, con la determinazione giusta. Siamo pronti, non c’è neanche bisogno di caricarla tanto: i calciatori sanno che queste sono partite belle da giocare e vivere”.
Il lavoro in settimana. “Abbiamo lavorato bene, abbiamo avuto qualche acciacchino dopo la partita di Catanzaro, però man mano i ragazzi si sono ripresi e domani mattina vedremo, ma penso che i ragazzi stiano tutti bene. La sensazione che ho, e mi fa molto piacere, è che tutti i ragazzi vorrebbero partecipare. Ma come dico sempre, le partite partono con 11 giocatori ma poi quelli che entrano diventano determinanti. La preparazione alla gara va fatta bene da parte di tutta la squadra. Abbiamo sempre bisogno di tutti i nostri ragazzi”.
Cosa ha insegnato la partita di Coppa Italia a Palermo. “Abbiamo rivisto qualcosina, così come abbiamo visto tante partite del Palermo: lo studio va fatto molto più approfondito rispetto alla partita di Coppa Italia. Qualcosina comunque siamo andati a rivederla, come fanno tutti gli allenatori. E’ normale che quella partita ci ha fatto vedere delle cose per fare capire ai ragazzi determinati errori successi in partita, però gli errori fanno parte del gioco, le situazioni si vengono a creare, anche perché dall’altra parte abbiamo degli avversari che sono forti nell’uno contro uno, hanno gamba, hanno velocità, hanno forza: è una squadra molto completa. Noi dobbiamo essere non precisi ma maniacali in tutto quello che andiamo a fare e, specialmente nei dettagli, stare attenti”.
Il ruolo del pubblico. “E’ un entusiasmo che ci trasciniamo già dall’anno scorso. E’ una sensazione che continua, ma sempre con i piedi per terra. La gente sente l’impegno che i ragazzi ci mettono in ogni gara, la voglia di fare. E’ vero, i risultati sono stati positivi fino ad ora, però se l’atteggiamento dei ragazzi è questo la gente apprezza. Tutto questo non dobbiamo mai farlo mancare: la squadra che non molla mai e si percepisce dagli spalti. Siamo contenti di questo entusiasmo che continua a salire, a noi piace. Poi quando arriva questo tipo di partite ancora di più. Noi però dobbiamo essere equilibrati, anche nella gara: dobbiamo saper difendere bene quando servirà e quando avremo la possibilità di attaccare cercare di fargli male con le nostre armi”.


















