Francesco Modesto finisce nel taccuino di Luciano Spalletti. L’allenatore del Mantova è infatti tra i tecnici di Serie B indicati dal nuovo allenatore della Juventus come riferimento da osservare durante la stagione, con l’obiettivo di studiare idee, metodi e soluzioni tattiche capaci di arricchire il lavoro dello staff bianconero.
Spalletti lo ha spiegato nel corso della conferenza stampa che ha aperto la stagione 2026/2027 della Juventus. Presentando la sfida contro il Frosinone di Alvini e affrontando poi i temi legati al presente e al futuro della squadra, il tecnico toscano ha parlato anche della necessità di continuare ad aggiornarsi e di confrontarsi con allenatori emergenti.
«Voglio mandare a vedere qualche allenatore di Serie B durante la stagione per imparare cose nuove – ha spiegato Spalletti –. Ce ne sono moltissimi che sono bravi e con i quali non si va in conflitto perché la categoria è diversa». Quindi, foglio alla mano, ha fatto i nomi: Giampaolo, Bianco, Pagliuca, Galloppa, Modesto, Corradi e Floro Flores. Tra questi c’è dunque anche l’allenatore biancorosso, che ha già attirato l’attenzione per il lavoro svolto con il Mantova e per la capacità di proporre un calcio riconoscibile e coraggioso.
Modesto osservato speciale
La scelta di Spalletti non è casuale. Modesto si è già tolto una soddisfazione importante in questo avvio di stagione, riuscendo a guidare il Mantova alla vittoria contro la Lazio all’Olimpico in Coppa Italia, eliminando i biancocelesti al termine di una prova che ha messo in evidenza organizzazione, personalità e qualità del gioco.
È anche per questo che il tecnico biancorosso è finito nella lista degli allenatori che Spalletti considera interessanti da studiare. L’idea dell’allenatore della Juventus è infatti quella di mandare componenti del proprio staff ad assistere agli allenamenti di alcune squadre di Serie B, per osservare sul campo metodi e principi di lavoro diversi. «Da loro vogliamo andare a scoprire cose nuove, a informarci su cose nuove da colleghi che hanno tutte le carte in regola per migliorare il nostro calcio», ha aggiunto Spalletti.
Il confronto con i tecnici emergenti
Nel gruppo citato dal tecnico juventino figurano allenatori con percorsi e caratteristiche differenti. Spalletti ha sottolineato in particolare il lavoro di tecnici capaci di proporre idee moderne e di valorizzare progetti ambiziosi, come quelli portati avanti in diverse realtà della Serie B. Il messaggio lanciato da Spalletti è chiaro: anche gli allenatori più esperti possono trovare spunti e soluzioni osservando il lavoro di colleghi più giovani o impegnati in categorie inferiori. Un approccio basato sul confronto e sull’aggiornamento continuo, con l’obiettivo più ampio di contribuire alla crescita del calcio italiano.















