Modesto: “contro il Venezia servono coraggio e precisione. Mercato? La società sta lavorando bene”

MANTOVA – Dopo la vittoria in trasferta a Padova, ossigeno puro per la classifica dei biancorossi, il Mantova trova sulla sua strada un’altra formazione veneta, il Venezia di Giovanni Stroppa che quest’anno in laguna ha già strapazzato i virgiliani due volte: in Coppa Italia prima, in campionato poi. Questa volta però si gioca al “Martelli-Pata” e al timone c’è mister Francesco Modesto che, forte anche di una campagna acquisti che sta cambiando il volto del Mantova, oltre che di dettami totalmente diversi rispetto a quelli perorati da Davide Possanzini, sta cambiando il volto del Mantova.

Il punto sulla squadra. “E’ sempre difficile parlare di mercato prima delle partite, domani abbiamo una sfida molto, molto importante per noi. La società sta lavorando bene, sta facendo gli innesti giusti per aiutare tutti noi. Penso che piano piano i ragazzi si metteranno in mostra con il lavoro quotidiano che andiamo a fare. Adesso siamo concentrati sulla partita di domani contro il Venezia”.

Sugli ultimi risultati positivi. “Come ho detto anche alla fine della gara contro il Padova, ho avuto una grande disponibilità e una grande voglia dai ragazzi di mettersi subito al lavoro. Nelle partite abbiamo incontrato squadre con caratteristiche totalmente diverse: con l’Empoli secondo me meritavamo di più ma è arrivata la sconfitta, a Carrara non era semplice perché poi la Carrarese ha fatto qualche vittoria consecutiva e il nostro punto sembrava non bellissimo ma anche quello serve, pareggiare contro il Palermo è un grande punto che ti dà modo di lavorare bene. E poi la vittoria fuori casa contro il Padova aggiunge valore. Ma non basta, perché come dico sempre le insidie sono dietro l’angolo. Il Venezia si racconta da solo, viene da 10 partite in cui ha fatto 8 vittorie e 2 pareggi, una squadra strutturata, con giocatori che hanno già militato in Serie A, un allenatore vincente in Serie B. Una squadra bella, che ha tutti i mezzi per ambire a questo campionato. Noi però giochiamo in casa e dobbiamo dargli fastidio in ogni momento della partita, stando attenti ai minimi particolari. Loro sono una squadra completa, noi dobbiamo essere precisi, bravi, avere la cattiveria giusta, nel momento in cui c’è da soffrire farlo tutti insieme e quando c’è la possibilità di fargli male, dobbiamo riuscirci e giocare con entusiasmo e avere il coraggio di una squadra che vuole raggiungere l’obiettivo”.

Sulla preparazione atletica. “Mi piace allenare la squadra con dei principi ben precisi, mi piace allenare la squadra con aggressività e la voglia di fare delle corse molto più lunghe, aprendo gli spazi, non giocando magari negli spazi più stretti. E’ un metodo diverso rispetto a prima, poi per i ragazzi diventa un’abitudine e per loro diventa quasi normale. Per questo dico che sono stati disponibili subito, è normale che si soffre ma i ragazzi hanno alzato il ritmo. Poi il fatto della tenuta fisica, man mano cresceranno un po’ tutti, devono crescere in tanti. I nuovi arrivati si devono inserire nella squadra. Chi ha giocato nelle quattro partite la tenuta l’ha avuta ed è cresciuta con le gare. Siamo contenti, i ragazzi sanno come devono lavorare e lo stanno facendo”.

Sulle scelte tattiche da adottare contro il Venezia. “E’ una squadra da affrontare con la giusta determinazione, poi ci sono partite dentro la partita: c’è il momento in cui andarli a prendere forte, in cui non gli dai respiro, e cercheremo di fare questo, ed è normale che si giocherà sui duelli e loro hanno una fisicità e una tecnica importanti, per questo dico che dovremo essere precisi, bravi nei momenti in cui andremo a fare pressione. Poi ci sono momenti in cui ti terranno nella tua metà campo, perché hanno un predominio e un palleggio importanti, giocatori che nell’uno contro uno possono saltare l’uomo. Ma anche noi abbiamo i mezzi, secondo me, per fare questo. E’ una partita che va giocata con coraggio e con la giusta testa. Con rispetto per il Venezia, e chiedendo a sé stessi più del 100%”.

Sui giovani appena arrivati. “L’esperienza ce l’abbiamo, ci sono diversi giocatori di esperienza che hanno fatto tanti campionati di Serie B. Poi è normale che il giovane arriva con l’entusiasmo, la voglia, il fatto di confrontarsi con un campionato nuovo. Ma per me i giovani sono i 2007, 2008, 2009. I 2003 o 2004 hanno già partite alle spalle, non li definisco così giovani, ognuno si deve prendere le proprie responsabilità e andare avanti e giocare per il Mantova e l’obiettivo che tutti i giocatori sanno. Debutti? Ci potrebbero stare, facciamo la finitura e vediamo, durante la partita ci potrebbe stare”.

Sulla spinta da parte dei tifosi. “Io l’ho sentita già dalla partita con l’Empoli, è normale che questo entusiasmo ce lo dobbiamo portare perché i tifosi sono troppo importanti, soprattutto in casa, e dobbiamo dare valore a questo perché abbiamo bisogno di tutti, a cominciare da chi soffre di più che sono proprio i tifosi”.