Monzambano, Cappa guarda al terzo mandato: scuole, turismo e servizi nel programma elettorale

MONZAMBANO – Tante cose fatte, tante altre ancora da fare. Non a caso il progetto civico che sostiene Giorgio Cappa si chiama “Cantiere Monzambano 2026”, nome che rende bene l’idea di un mandato in costante divenire. E lui, Cappa, classe 1949, non si tira indietro: il 24 e il 25 maggio il suo nome sarà presente ancora una volta – la terza consecutiva – sulle schede elettorali delle amministrative per il rinnovo della squadra di governo e del consiglio comunale del Comune collinare. A circa due mesi dalle elezioni, facciamo il punto su quanto è stato fatto e su quanto, in caso di vittoria, si pensa di fare.

Cappa, partiamo da un piccolo bilancio di questi cinque anni di esperienza amministrativa?

“Pensiamo di aver realizzato in larga misura il nostro programma, che aveva due linee generali: ammodernare il paese e recuperare il patrimonio architettonico che possiamo vantare. Ci siamo riusciti: in piazzetta delle Arti e Mestieri abbiamo recuperato tutti gli immobili, in larga parte inutilizzati, ed è nato un polo culturale con la nuova biblioteca, molto frequentata a differenza di quanto avveniva prima, il centro di documentazione archeologica che riguarda principalmente il sito di neolitico di Tosina e il sito palafitticolo di Castellaro Lagusello riconosciuto Unesco, e poi la sala conferenze e la sede per la celebrazione dei matrimoni. Non solo: abbiamo recuperato gli immobili del Castello Scaligero di Monzambano, in particolare il mastio e la torre di ingresso. All’interno di quest’ultima abbiamo realizzato un museo multimediale con ologrammi che raccontano la storia del Castello stesso, che risale al 1.200/1.300 circa, e del paese. Il museo è frequentato spesso dalle scolaresche. ma non solo. Su altri fronti, abbiamo realizzato interventi di risanamento di vecchi edifici scolastici come le ex scuole elementari di Pille: adesso al suo interno c’è un centro di psicomotricità. Senza contare altri interventi importanti di efficientamento energetico”.

Un progetto che si sta concretizzando proprio in questi mesi è quello dell’Area Valle…

“Sì, un lavoro importante che abbiamo in corso è quello di recupero dell’Area Valle, dove nascerà un parco urbano ai limiti dell’abitato di Monzambano, già comprensivo di area camper. Il recupero prevede in prima battuta il recupero idrogeologico dell’area, con i lavori che si sono già conclusi; la sostituzione degli impianti sportivi, con un campo da calcio che resterà e l’altro che verrà posato in sintetico per gli allenamenti, e ancora la realizzazione e novo di impianti per il tennis e il padel. Inoltre stiamo concludendo il primo lotto per il rifacimento del parcheggio via degli Alpini, realizzato anche grazie a un milione di finanziamenti da Pnrr, e dunque da concludere entro giugno. I lavori del secondo lotto, con i quali si concluderà il rifacimento del parcheggio, sono già stati affidati”.

Monzambano è un Comune sempre più a vocazione turistica, ma anche con un’attenzione all’ambiente…

“Gli investimenti relativi all’efficientamento energetico sono stati numerosi. Si pensi all’installazione del fotovoltaico sulla palestra delle scuole elementari e alla sostituzione di infissi e serramenti alle scuole medie. Sono interventi che vanno ad ammodernare e rendere più virtuoso il paese, perché riteniamo che sempre di più Monzambano debba esprimere una vocazione turistica. Le strutture ricettive continuano ad aumentare: i dati della Provincia di Mantova parlano di 115 strutture presenti nel Comune tra b&b, agriturismi, case vacanze”.

E poi ci sono le manifestazioni…

“Certamente. La Festa dei Fiori e il Festival dell’Astronomia a Castellaro Lagusello, quest’ultimo giunto alla sesta edizione, mentre a Monzambano ogni anno ci sono la Sagra a fine agosto e la Festa dell’Uva la terza settimana di settembre. Come Amministrazione comunale abbiamo sempre incentivato l’attività turistica e la promozione del territorio: il Comune di Monzambano è inserito nell’Associazione Colline Moreniche del Garda e partecipiamo attivamente alla promozione del territorio”.

Passiamo al presente e al futuro: quali sono le vostre direttive per la Monzambano di domani?

“Stiamo costruendo la bozza del programma e venerdì scorso abbiamo terminato il ciclo di quattro serate dedicate all’ascolto della popolazione e dei suoi suggerimenti: sono uscite tante proposte. La priorità è chiudere i lavori in corso. In particolare, il nostro obiettivo è completare il polo scolastico con realizzazione delle scuole medie che ora sono decentrate rispetto alle scuole elementari. Il progetto prevede la realizzazione di un plesso scolastico unico, di cui le medie sarebbero una nuova ala. Stiamo aspettando i fondi del fabbisogno scolastico di Regione Lombardia, fermo restando che quest’anno nello stesso polo abbiamo già realizzato con fondi Pnrr l’asilo nido. Abbiamo anche intenzione di creare una Comunità Energetica Rinnovabile per mettere in rete i produttori e i consumatori, generando un meccanismo virtuoso. Quello che posso dire è che stiamo creando la squadra con persone competenti che hanno idee importanti per creare servizi aggiuntivi rispetto a quelli che ci sono. Un esempio? A Monzambano c’è già una casa di riposo, ma è insufficiente rispetto alle numerose richieste che pervengono anche a causa dell’invecchiamento della popolazione, perciò stiamo cercando di trovare il modo per allargare gli spazi. La Rsa non è del Comune, ma vorremmo partecipare mettendo a disposizione gli spazi comunali confinanti, se ci saranno le condizioni, al fine di allargarla”.

La ricezione di un turismo sostenibile e la “sopravvivenza” del commercio al dettaglio sono due grandi sfide dei paesi delle colline moreniche. Voi cosa pensate di fare, nel merito?

“Da parte nostra c’è sempre la volontà di incentivare il commercio al dettaglio con iniziative e bandi che aiutino i negozi dei nostri paesi a proseguire le loro attività. Sul versante turistico, in parternariato con i Comuni limitrofi e in particolare con Volta Mantovana, vogliamo realizzare percorsi ciclabili di collegamento tra le frazioni (Castellaro Lagusello) e la Ciclovia del Sole. Questo per andare incontro alla vocazione turistica del nostro territorio, che privilegia un approccio lento, in linea con le sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche”.