MONZAMBANO – Si è tuffato nel canale Virgilio nel disperato tentativo di salvare il cane che era accidentalmente caduto nel corso d’acqua, ma non è più riuscito a risalire a riva e ha perso la vita. La tragedia è avvenuta ieri sera in territorio comunale di Monzambano, nelle campagne non lontane da Olfino, a metà strada tra Monzambano e Valeggio sul Mincio. A perdere la vita è stato Enea Tonoli, 46 anni, dipendente comunale a Monzambano (dove risiedeva) da tanti anni, che intorno alle ore 22.30 è stato trovato ormai deceduto dai famigliari che si erano attivati nelle ricerche, non vedendolo rincasare.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Castiglione delle Stiviere, una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Castiglione e una squadra dei Vigili del Fuoco di Bardolino dotata di moto barca, che ha recuperato la salma del 46enne. Il canale Virgilio in quel punto è alto circa 3 metri in questi giorni ed essendo le sponde in cemento, è stato impossibile per l’uomo risalire. Il cane è stato recuperato vivo in un punto più a valle. Enea Tonoli era da molti anni dipendente del Comune di Monzambano, dove svolgeva l’incarico di operatore ecologico. Era anche molto attivo nel mondo del volontariato e collaborava con alcune associazioni del paese. Da sempre era un grande amante degli animali, soprattutto dei cani. “E’ una tragedia – commenta il Sindaco Giorgio Cappa – era una figura conosciuta e amata da tutti in municipio. In questo momento non possiamo che essere vicini alla famiglia per questa disgrazia enorme”. Enea lascia nel dolore la madre Antonella, il padre Giorgio, e i fratelli Omar, Anna e Ilaria.
La vicenda di Tonoli ricorda quella di Emiliano Sermidi, medico del “Carlo Poma” di Mantova che alla fine di ottobre del 2014, in gita a Borghetto con la fidanzata e l’amato cane Spartaco, provò a salvare quest’ultimo, scivolato nelle acque del Mincio, tuffandosi nel fiume e annegando insieme all’animale.
















