E’ morto Mattia Maestri, il bambino di Coredo in Trentino rimasto in stato vegetativo dal 2017 dopo aver contratto una grave infezione da Escherichia coli in seguito al consumo di un formaggio a latte crudo contaminato. Dopo nove anni di cure e di battaglie, il suo cuore ha smesso di battere.
Ad annunciarlo è stato il padre, Giovanni Battista Maestri, come si legge sul quotidiano Il T. “Il nostro Mattia ci ha lasciato e a nome suo vi ringrazio per aver contribuito a rendere meno dolorosa la sua scomparsa”.
La vicenda di Mattia aveva profondamente colpito l’opinione pubblica trentina e nazionale. Da quel drammatico episodio, il padre aveva trasformato il dolore in una lunga battaglia civile e giudiziaria per ottenere giustizia e promuovere una maggiore informazione sui rischi legati al consumo di latte crudo e dei prodotti derivati, soprattutto per i bambini.
Negli ultimi mesi Giovanni Battista Maestri aveva raccontato come il figlio fosse assistito quotidianamente con terapie complesse e assumesse 47 farmaci al giorno. Parallelamente aveva proseguito l’azione nelle aule di tribunale e sul piano politico, sostenendo iniziative legislative per introdurre un’etichettatura obbligatoria che informi con chiarezza sui possibili rischi dei prodotti a latte non pastorizzato.


















