A Mantova l tema della realizzazione di una moschea torna al centro del dibattito politico. La città si prepara alle elezioni comunali e tra i protagonisti della campagna c’è Luca De Marchi, candidato sindaco con la lista civica “De Marchi per Mantova”, che ribadisce con fermezza la propria posizione contraria. Al centro della questione vi è la richiesta, tuttora depositata in Comune, da parte della Comunità Islamica per la realizzazione di una moschea negli spazi dell’ex sala giochi in Galleria Ferri. Un progetto che De Marchi respinge senza esitazioni, definendolo incompatibile con la visione che propone per la città.
“Affrontiamo la questione con Comune, Comunità Islamica e cittadini”
“Difendiamo senza esitazioni ciò che è nostro: identità, radici europee e cristiane, sicurezza, comunità. Punto. Mantova non è in vendita. Non è un laboratorio ideologico. Non è terra di resa. Chi pensa di trasformarla ignorando la sua storia troverà un muro”, afferma il candidato, sottolineando una linea politica netta e identitaria. De Marchi chiede anche un confronto pubblico sul tema con un dialogo che coinvolga l’Amministrazione comunale, la Comunità Islamica e i cittadini, in modo da affrontare la questione in maniera trasparente e partecipata.
Una lista composta da donne per due terzi
Parallelamente, la campagna elettorale prosegue con la presentazione della lista civica, che evidenzia una significativa presenza femminile: 14 donne su 21 candidati. Tra queste, come spiega lo stesso De Marchi, spiccano due figure agli estremi generazionali che rappresentano un primato nel panorama elettorale mantovano: Giulia Di Marco, studentessa di 19 anni, è ad oggi la candidata più giovane tra tutti i nomi finora presentati dai diversi partiti e movimenti in città, mentre Franca Nicolis, pensionata di 80 anni, è la candidata più anziana in assoluto.
















