MOTTEGGIANA – La prima edizione della Festa Greca di Original Greek Eat si è chiusa ieri sera con un entusiasmo che ha superato ogni aspettativa. Per tre giorni, dal 10 al 12 luglio, via Galileo Galilei si è trasformata in un piccolo angolo del Mediterraneo: profumi intensi, musica tradizionale, danze popolari e i sapori autentici che hanno reso celebre la cucina ellenica nel mondo.
Pita gyros fumanti, souvlaki appena grigliati, baklava dorata e croccante: lo street food greco ha conquistato il pubblico, accompagnato dal ritmo irresistibile del sirtaki, che ha coinvolto adulti e bambini in balli spontanei sotto il cielo estivo.
«Volevamo portare qualcosa di diverso, qualcosa che potesse sorprendere, creare curiosità e offrire un’esperienza nuova alla nostra comunità», racconta il sindaco Massimo Bonesi, soddisfatto del risultato. «È stato un esperimento coraggioso, e la risposta del pubblico ci ha confermato che Motteggiana ha voglia di novità, di cultura, di momenti da vivere insieme.»
Nonostante il temporale di sabato sera, l’affluenza è stata alta, con visitatori arrivati anche dai Comuni e dalle Province vicine. Un segnale forte: quando un territorio propone qualità, la gente risponde.
Bonesi ci tiene a sottolineare il valore del lavoro di squadra: «Ringrazio gli uffici comunali e tutti i collaboratori che hanno seguito l’organizzazione. Ma il grazie più grande va a Luigi e Danilo Capaldo, insieme ai loro dipendenti della Capaldo Logistica. Hanno messo a disposizione forza lavoro, attrezzature, tempo, energia. Senza di loro questa festa non sarebbe stata possibile. È un esempio meraviglioso di come imprese e amministrazione possano collaborare per il bene del paese.»
La Festa Greca non è stata solo un evento gastronomico: è stata un gesto di comunità, un modo per rigenerare relazioni, creare occasioni di incontro e valorizzare Motteggiana come luogo vivo, aperto, capace di accogliere idee nuove.
«Questa è la direzione che vogliamo continuare a seguire», conclude Bonesi. «Eventi che uniscono, che fanno crescere il senso di appartenenza e che portano bellezza nel nostro territorio.»




















