SUZZARA – Eventi da tutto esaurito per la seconda giornata del festival Nebbia Gialla, che quest’anno festeggia la 20ª edizione. La mattinata è iniziata con un quartetto di autori intervistati da Cristina Aicardi, ognuno dei quali ha parlato dei propri personaggi: Serena Cappellozza con Il valore delle cose (Sellerio), che ha per protagonista l’ispettrice Mirna Pagani; Gaetano Castobello con Le scene del delitto (Laurana), vincitore del premio per il miglior romanzo inedito alla IX edizione, con il commissario della Squadra Mobile Biagio Alveria; Paolo Regina con I collezionisti (Neri Pozza), che vede al centro la vicequestore Gaia Innocenti.
A seguire, da intervistatori a intervistati, Cristina Aicardi e Ferdinando Pastori – guidati da Romano De Marco – hanno presentato A Milano c’è il mare (Laurana), romanzo scritto a quattro mani che racconta una notte di novembre avvolta dalla nebbia milanese, in cui due uomini vengono crivellati da una raffica di proiettili. Uno muore sul colpo, l’altro – Benedetto Cicogna, detto il Nero – resta in bilico tra la vita e la morte. Per l’investigatore privato Franco Reali scoprire chi ha premuto il grilletto non è solo un caso da seguire: è una questione personale. Al suo fianco, volente o nolente, c’è ancora una volta Olga Cazzaniga Peroni, brianzola ironica, testarda e irriverente, decisa ad avere sempre l’ultima parola anche quando sarebbe meglio tacere. Si tratta della terza avventura che li vede protagonisti, e probabilmente ce ne sarà una quarta.
Il mantovano Daniele Soffiati, autore di libri dedicati al cinema e alla TV, ha presentato Il giudice dei dannati (Mondadori), un thriller vertiginoso dal ritmo adrenalinico e dai molteplici colpi di scena, ispirato ai peccatori dell’Inferno dantesco, ambientato negli Stati Uniti e già opzionato per diventare una serie televisiva. Tutto inizia dal ritrovamento di un cadavere in casa, il volto tumefatto e devastato da centinaia di punture di vespe. Pochi sapevano che lo psichiatra Scott Hicks fosse allergico, ma sicuramente ne era a conoscenza il suo assassino. È un delitto troppo terribile, troppo teatrale. Sean Brennan chiede aiuto a due ex colleghi dell’FBI: la criminologa italiana Francesca Martini e l’agente speciale Nicolas Frost.
Assente per una forma influenzale Andrea Cotti, che per ironia della sorte avrebbe presentato Febbre alta (Piemme).
In chiusura di mattinata, a mezzogiorno, è stato il turno di un maestro del giallo: Loriano Macchiavelli, 92 anni, che ha presentato Strani frutti (Mondadori). Personaggio il questurino Antonio Sarti che ha lasciato la questura. O meglio, è stato sospeso dal servizio per via di alcune sue indagini scomode. Così ha deciso di allontanarsi per un po’ e si è rifugiato con la Biondina a casa dell’amico Dido, sull’Appennino. Anche perché l’aria che tira nel Paese e in Europa – siamo in un anno che verrà (e verrà molto presto) – gli fa orrore: l’Europa si sta trasformando in una federazione di Stati sovrani, e a loro difesa sono nate le nuove Forze Speciali di Sicurezza, la cui inquietante sigla è SS. Macchiavelli ha dialogato con Luca Crovi.
Nel pomeriggio altri ospiti e Sala della Comunità Dante di nuovo sold out: Alessandro Bongiorni con Uomini a pezzi (Mondadori), Romano De Marco con Dimenticare Milano (Ubagu), Giuliano Pasini con Il silenzio che resta (Piemme). Il trio di autori è tato presentato da Ferdinando Pastori
A seguire,l’attesissimo appuntamento con Paola Barbato, vincitrice del Premio Nebbia Gialla per i romanzi editi 2025, fumettista e scrittrice del team di Dylan Dog (Sergio Bonelli Editore), che ha parlato del suo ultimo romanzo Cuore capovolto (Neri Pozza). In collegamento online era presente anche Giampaolo Simi con Tra lei e me (Sellerio), e l’immancabile Valerio Varesi, presente a tutte e 20 le edizioni, con Lago Santo (Mondadori), la diciottesima indagine del commissario Soneri. Ha intervistato i tre autori Guglielmo Mauti
Il programma è proseguito con Umberto Brindani, che ha presentato Senza lasciare traccia (Piemme), mentre Fabrizio Roncone con Ogni nostro castigo (Marsilio) è intervenuto in collegamento da Roma.
All’ora dell’aperitivo, intervistati da Amanda Colombo, hanno chiuso il pomeriggio Chiara Moscardelli con Comprensorio rossolago (Einaudi) e Andrea Vitali con I rimedi del dottor Aiace Debouché (Garzanti).
La seconda giornata di Nebbia Gialla si chiude alle 21 con l’ormai tradizionale appuntamento con il simpaticissimo scrittore, sceneggiatore, drammaturgo e autore televisivo Maurizio De Giovanni, che ha presentato L’orologiaio di Brest (Feltrinelli).















